Tecniche modellistiche

28 Ottobre 2007

M4A1 Sherman – Stefano De Paolis

M4A1 SHERMAN EARLY DRY STOWAGE
760 th BATTALION CO. B
Formia, may 1944


Spesso mi capita, dopo aver terminato un mezzo militare, di non riuscire a decidere tra le decine di kit che attendono nell’armadio di essere costruiti, quale sarà il prossimo progetto a cui dedicarmi.
Prendo quindi la mia documentazione alla ricerca dell’ispirazione oppure a navigare in internet ..... e proprio leggendo in un sito inglese la recensione entusiastica relativa ad un nuovo kit in resina di una ditta americana a me completamente sconosciuta, mi sono deciso ad ordinarlo e nell’attesa della consegna, ho acquistato alcuni libri per potermi documentare.
26 Ottobre 2007

KV 1 Leningrado 1942

KV-1 Model 1941

La guerra civile spagnola e la guerra contro la Finlandia fecero comprendere alle Forze Armate Russe che era necessario dotare il proprio esercito di carri armati pesanti con un maggior blindaggio e un miglior armamento; nacque così il KV-1 ( nome dovuto alle iniziali dell’allora Ministro della Difesa Konstantin Voroshilov ) che proprio durante la guerra Russo-Finlandese del 1939 si dimostrò il miglior carro grazie alla sua superiore qualità, al suo armamento da 76,2 mm e al suo motore da 600 cv, lo stesso montato poi sul
T-34.
La guerra-lampo tedesca trovò, però impreparato l’esercito russo dal punto di vista organizzativo e tattico, ma il KV-1 fu il mezzo corazzato che da solo poté creare qualche problema e quindi rallentare la dilagante invasione: uno solo di questi poteva tenere a distanza decine di carri tedeschi e la sua blindatura non poteva essere penetrato se non dai soli proiettili da 75mm del Panzer IV; inoltre il KV, se non immobilizzato per problemi al motore o perché colpito ai cingoli, pur avendo terminato le munizioni continuava ad avanzare e a speronare tutto quello che gli si parava davanti grazie anche alle sue 45 tonnellate di peso.
22 Ottobre 2007

Semplici etichette

Autore: Bruno Normanno SEMPLICI ETICHETTE Una volta dipinto un figurino o una scenetta o un diorama e fissato il tutto alla basetta, non è da meno l’applicazione dell’etichetta che ci fornirà la chiave di lettura del nostro lavoro in questione. Occorre quindi realizzare un’etichetta che sia semplice e funzionale nello stesso tempo. Possiamo crearla in carta ed incollarla, in ottone, in milliput o altro materiale analogo, ma deve essere comunque in linea con ciò che deve rappresentare.
22 Ottobre 2007

Tecniche di fusione

Autore: Mario Citarelli TECNICHE DI FUSIONE Molto spesso alcuni soci mi hanno chiesto come si produce un soldatino di piombo in casa fondendolo per proprio conto. Per me, che effettuo tale attività da parecchio tempo (chiedo il perdono dell'onnipotente Presidente), sembra una cosa molto semplice ma in effetti necessita in ogni caso di alcune spiegazioni