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Invecchiare un mezzo nelle piccole scale di J. Gordon

Invecchiare un mezzo nelle piccole scale


Autore: J. Gordon



(traduzione di Vittorio De Santis)

Introduzione – L’effetto scala

Qualsiasi discussione sull’invecchiamento dei mezzi militari di piccola scala deve iniziare con una premessa sull’oggetto scala. Qual’è questo effetto? Semplicemente è il fenomeno dovuto all’effetto della distanza che l’occhio percepisce. Per esempio, un oggetto che è nero opaco quando lo vedete da vicino, comincia ad apparire di colore sempre più grigio mano mano che si allontana. Quello che è successo è che la luce riflessa sulla superficie nera inizia a divenire maggiormente diffusa e a diluirsi con la distanza; l’intensità del colore nero è modificata dall’atmosfera presente tra l’occhio e l’oggetto nero. Venendo ora ai modelli in scala 1/72 l’aspetto del modello finito dovrebbe essere simile a quella che avrebbe, se visto da una distanza di 72 feet (ca. 22 m), rispetto a quello che si avrebbe se visto da una distanza di 1 foot (ca. 30 cm). Molti modelli vengono presentati ad una distanza di 2 feet (ca. 60 cm), così che si deve attualmente lavorare con un effetto scala situato intorno ad una distanza di 140 feet (ca. 44 m). Quanti dettagli di un vero carro armato sono visibili da questa distanza? Quanto fango, sporco o perdita di colore della vernice è visibile? Non molto. Se avete un carro da questa distanza questo appare piatto, monocromatico e spesso “piatto” e quello che più si nota sono le dimensioni, non i dettagli. Finire i modelli a questo modo potrebbe essere una esperienza insoddisfacente, oltre che essere brutti da vedere. L’occhio desidera vedere i dettagli, o piuttosto, il cervello ama i dettagli. Così quello che noi vogliamo fare con i modelli in piccola scala è quello di finirli in modo che venga suggerita la distanza, tenendo presente la loro piccola scala, ed enfatizzare i dettagli che renderanno il modellino un vero gioiello.

Le tecniche base

Si inizia dallo stadio della pittura abbassando la tonalità forte del colore di base con l’aggiunta di una percentuale di bianco. Il 10-30% di aggiunta al vostro colore base è una regola accettata per l’effetto scala in 1/72. L’aggiunta di più o meno bianco dipende dal grado di invecchiamento che si vuole ottenere. In questo caso una prudente sperimentazione, oltre all’esperienza, sarà estremamente utile. Non presumete che il colore così ottenuto vi sembri giusto, provate questo vostro prima su qualcosa per vedere come appare quando é asciutto. Potreste dover aggiungere piccole quantità di altri colori per ottenere un equilibrio che si soddisfi. Quando il vostro modello é piuttosto dovrebbe avere un aspetto “sbiancato” o schiarito. Una nota a proposito dell’uso del nero: non utilizzate mai il nero puro, miscelatelo sempre con altri colori, quali verde, marroni o simili. Utilizzate il grigio scuro per simulare il colore della gomma dei pneumatici. Le armi leggere devono essere colorate in acciaio o in grigio scuro. L’unica eccezione riguarda l’uso del nero puro per riempire i visori o altre piccole aperture che lasciano presupporre aree interne molto scure.
Il secondo passo in questo processo è far risaltare i dettagli. Si inizia applicando su tutto il modello una completa mano di vernice lucida. Perché? La finitura lucida crea una superficie liscia che facilita i lavaggi. Quando la finitura lucida è asciutta si applicano le decals, se presenti. Si stenderanno ottimamente sulla superficie liscia. Dopo che si sono asciugate si passa, solo sopra le decals, una ulteriore mano di lucido per saldarle al modello e nascondere i contorni dei film.
Prendete poi del colore marrone scuro/nero ad acqua e con un pennello n° 1 ed applicatelo nelle linee dei pannelli, grate, cardini, sospensioni, ecc. in ogni posto di cui volete amplificare la profondità o l’ombreggiatura. Se si applica troppo colore l’eccesso può essere facilmente rimosso utilizzando un pennello asciutto. Tenete presente che il colore di lavaggio resterà circoscritto all’area nella quale è stata applicata della vernice opaca funziona da “spugna” ed assorbe il lavaggio espandendolo all’area circostante, oltre la zona che voi volete coprire. Molti modellisti rovinano il loro lavoro applicando i lavaggi sull’intero modelli, quando questo è ancora verniciato con la sola vernice di base opaca. Questo metodo modifica, rendendolo più scuro, il lavoro di pittura precedente proprio a causa dell’effetto di assorbimento dei colori opachi. Dopo aver atteso che il colore usato per il lavaggio si sia asciugato si elimina la finitura lucida, spruzzando il modelli con una vernice opaca. Assicurarsi di avere eliminato tutte le aree lucide. Ok, a questo punto voi avete un grazioso veicolo opaco con le ombreggiature evidenziate.

Il passo successivo è quello di far risaltare, con la tecnica del drybrush, i dettagli delle aree adiacenti a quelle ombreggiate. Questo passaggio deve essere fatto in una maniera intelligente. Provare ad evitare la tentazione di evidenziare gli angoli della struttura del mezzo, apparirà troppo ovvio. Attenetevi ai piccoli dettagli, sono questi gli elementi che devono risaltare. Non raccomando il metodo, molto in voga, di effettuare successivi passaggi con il colore via via schiarito fino a giungere al tocco finale di solo bianco. Questo metodo è eccessivo e da come risultato un modello “surrealista”. Usate una schiaritura, costituita, dal colore base miscelato con una percentuale del 10-20% di bianco. Applicatela in maniera più lieve di quanto potrebbe sembrarvi necessario perché l’effetto che risulta e, di solito, più elevato di quanto richiesto, ed é stato provato che in nessuna parte nella realtà, esistono condizioni che rendono un vero AFV simile ad un modello dello stesso tipo dopo il passaggio del pennello secco. Comunque le condizioni di luce interna nella uguale usualmente si vedono i modelli raramente simulano quelle dell’illuminazione naturale. La luce naturale è di una grandezza diversa e più grande rispetto alle fonti luminose interne. Penso che la tecnica del drybrushing sia un tentativo di simulare le condizioni di illuminazione naturale, dove una forte luce si riflette su numerose superfici. Si può discutere se questa sia troppo “graziosa” o irrealistica, in ogni caso il nostro cervello, ad un determinato livello, l’accetta come una simulazione adeguata della realtà. Questa tecnica, se eseguita propriamente, è molto gradevole ed artistica. Come tecnica, in generale, il drybrushing é buona, solo non fate divenire troppo secca la vernice affinché questa non si sfaldi in larghe scaglie. Io uso un prodotto, per le mie vernici acriliche, che rallenta il processo di essiccamento, impedendo così che la vernice secchi sul pennello. Se usate i colori ad olio questo problema non si pone. Adesso voi avete il vostro modello pitturato e con gli appropriati passaggi di lavaggi e di drybrushing. A questo punto l’aspetto dl modello sarà piuttosto “scialbo”, ma i dettagli e le ombre evidenziate. Il modello da un impressione troppo “pulita”. A questo punto potete, se lo volete, spruzzare la metà inferiore del modello, con una leggera passata di colore Terra diluito, Preferisco per questi passaggi il Terra ombra bruciata. Questo passaggio va effettuato sui cingoli, le ruote, fino a raggiungere il desiderato livello di ombreggiatura, che suggerisca lo sporco accumulato. Come al solito fate le cose con calma perché è un lavoro lungo, e non esagerate nella quantità. A questo punto mi piace ritoccare le canne delle armi, e la parte superiore dei cingoli, con una passata di polvere di grafite, presa da una matita, e passata con le mani sulle parti. Potete aggiungere un passaggio con la polvere dei gessetti, qua e la, ma dovete molta cautela nel loro uso perché distorcono subito il colore sottostante se usati in eccesso. I gessetti danno comunque al modello un aspetto polveroso, opposto al semplice aspetto “pulitino” della finitura opaca. Dipende da quello che desiderate ottenere.

Tecniche avanzate

Uso di un primer scuro

In aggiunta a quanto detto sopra in merito ai lavaggi si può inoltre utilizzare come primer un colore molto scuro. Si pittura poi il modello con l’aeropenna dando più passate leggere fino a raggiungere la desiderata tonalità di colore base della mimetizzazione. Utilizzo un grigio-verde quando coloro il modello con uno schema giallo. Il primer scuro resterà visibile attraverso il colore base, attorno alle aree dettagliate, come se fosse stato effettuato un lavaggio. Per rafforzare l’effetto dell’ombreggiatura utilizzo insieme il lavaggio e il primer scuro.

Uso dei gessetti per creare sottili mimetizzazioni realizzate a spruzzo

Questa tecnica può essere effettuata esclusivamente su una superficie trattata con colori opachi. Utilizzate un vecchio pennello n°1 logoro fino alla base metallica, per applicare la polvere nello schema richiesto. Finito il lavoro, fissata la polvere con una passata, effettuata con l’aeropenna, di vernice lucida. Lasciate asciugare e di seguito passate su tutto il veicolo un a ulteriore passata di vernice lucida. Dopo potete proseguire con le tecniche di base sopra descritte.

Invecchiamento pesante

Si deve effettuare successivamente alla applicazione delle tecniche di base. Effettuate un drybrushing sopra tutte le aree principali del veicolo con il colore, o i colori di base schiariti. Dopo ombreggiate la parte bassa del modello ed effettuate un drybrushing sui dettagli con il solo colore base puro. Resistete alla tentazione di utilizzare su queste parti il colore base schiarito perché il contrasto che ne risulterebbe sarebbe troppo forte. Il colore base deve apparire più scuro perché lo sfondo stesso è più scuro ed è questo che è importante per dare l’illusione di un invecchiamento e di uno sporco pesante.

Effetto del sole sulla vernice

Solo per quei veicoli schiariti dall’intensità del sole, quali i veicoli corazzati impiegati nel deserto. Effettuate con l’aeropenna dei passaggi di colore bianco ad acqua sulle superfici superiori. Come sempre non eccedete nell’uso di questa tecnica. In ogni caso il risultato non vi piace è facilissimo eliminare la vernice bianca lavandola via.