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Battlestar Galactica – Paolo Martinelli

BATTLESTAR GALACTICA


Autore: Paolo Martinelli



Battlestar Galactica è liberamente ispirato all’omonima serie prodotta originariamente nel 1978 dalla ABC, ma con 40 anni di differenza tra le due serie.
Come gli appassionati dovrebbero sapere Galactica ebbe una sola e sfortunata stagione che fini con la cancellazione a causa degli ascolti troppo bassi.

Questo fu uno dei primi casi ai quali seguirono numerose proteste da convincere la ABC a tornare sui suoi passi, anche se con molte riserve dato i costi di produzione e partorendo soltanto 10 episodi abbastanza sconclusionati.

Il genio inventivo di David Eick e del regista Michael Rymer, ha riproposto questo remake iniziato nel 2003, un’avventura fantascientifica ed appassionante che riportando alla luce la mitologia greca e non solo e prendendo spunto anche dalla storia contemporanea che porterà i telespettatori oltre i confini del tempo e dello spazio conosciuto, fin dentro i meandri più remoti dell’animo umano.
Battlestar Galactica ha reinventato il genere sci-fi, con un decor innovativo, la colonna sonora firmata da Bear McCreary, e un cast di prim’ordine.
In un giorno solo e nel lasso di tempo di pochissime ore, i Cyloni hanno eluso tutte le difese delle Dodici Colonie di Kobol e le hanno distrutte tramite l’uso di missili nucleari.
Ora la razza umana è composta, nella sua totalità, da 50000 persone e la Battlestar Galactica è l’unica base stellare sopravvissuta al micidiale attacco Cylone e insieme ad un convoglio di navi civili di ogni genere, il Galactica inizia un viaggio della speranza pur avendo limitare risorse, ma con la speranza di dare alla razza umana un nuovo futuro.
“…Nessuna speranza… Forse sarebbe stato meglio per noi morire velocemente con le nostre famiglie, invece che morire qui lentamente …… Io so dove si trova: la Terra. Il più recondito segreto che custodiamo, il luogo era conosciuto solo dai comandanti anziani della flotta e non dovremmo rivelarlo a nessuno …… Perciò ora abbiamo un rifugio verso cui andare. Vi prometto una cosa: riusciremo a trovarla e la Terra diventerà la nostra nuova patria. Cosi diciamo tutti…”

È con queste parole che il comandante Adamo, dona di nuovo la speranza ai sopravvissuti dall’attacco Cylone.
Il comandante Adamo lo sapeva benissimo poiché essendo inseguiti da un nemico subdolo, incredibilmente più forte e maestro nell’arte della dissimulazione e con queste premesse, la razza umana non sarebbe mai riuscita a sopravvivere ed è per questo che ha mentito alla sua gente parlando della tredicesima colonia e della Terra.
Il pubblico ha tanto amato la miniserie creata nel 2003, tanto da spingere i produttori a crearne una vera e propria serie televisiva.
Battlestar Galactica usa l’avvincente lotta per la sopravvivenza tra umani e Cyloni per poter esplorare l’intimo della natura umana, introducendo importanti tematiche; ad esempio, i contrasti tra il comandante della flotta Adamo e il presidente delle Colonie Roslin, rischiano di trasformare attimi preziosi per il futuro della popolazione civile, in una insensata lotta per il potere.
Problematica molto realistica vedendo cosa succede veramente sulla nostra Terra e pensate se, come in molti film, la terra venisse attaccata ed invasa da forze ostili pronte a sterminarci tutti, probabilmente finiremo per estinguerci mentre i “potenti della terra litigherebbero per chi dovrebbe dare gli ordini.
Un’altra tematica importante viene alla luce dalla scelta di introdurre una nuova generazione di Cyloni, totalmente identici in ogni particolare all’uomo.
Nella serie del 1978, i Cyloni erano una razza di robot pensanti arrivati dallo spazio più profondo, mentre nella nuova versione i Cyloni furono robot creati dall’uomo, per aiutarlo nei lavori più pesanti, in tutte e dodici le Colonie, ma si ribellano iniziando così la guerra. Ora i Cyloni hanno creato un loro simile ad immagine e somiglianza di chi li creò, facendo in modo di spingere gli umani ad accusarsi l’uno con l’altro. Ripercorrendo in questo uno dei momenti più bui della seconda guerra mondiale (la gente denunciava gli ebrei).
Infine emerge anche una forte componente religiosa.

NUMERO SEI

Numero 6, una Cylone donna, parla continuamente di Dio, dicendo di agire per suo conto e rifiutando lo scetticismo verso la sua fede. In contrapposizione gli uomini si rivolgono agli dei di Kobol, praticamente i dei greci, affidandosi alla loro benevolenza, mettendo cosi a confronto una religione monoteistica e politeistica.
Anche questa nuova serie di Battlestar Galactica terminerà solo alla quarta stagione per gli stessi motivi che fecero chiudere la prima, il calo di ascolto dei telespettatori che non giustifica l’alto costo della produzione.
Comunque il network americano Sci-Fi ha ordinato un film televisivo, che sara il prequel di Battlestar Galactica, trattando fatti accaduti 50 anni prima di quelle della serie originaria del 1978 e si dovrebbe chiamare “Caprica”.

PERSONAGGI PRINCIPALI
COM. WILLIAM ADAMO: Edward James Olmos
PRESIDENTE LAURA ROSLIN: Mary McDonnell
CAP. LEE ‘APOLLO’ ADAMO: Jamie Bamber
TEN. KARA ‘SCORPION’ THRACE: Katee Sackhoff
COL. SAUL TIGH: Michael Hogan
TEN. FELIX GAETA: Alessandro Juliani
TEN. SHARON ‘BOOMER’ VALERII: Grace Park
DOTT. GAIUS BALTAR: James Callis
NUMERO SEI: Tricia Helfer
‘CAPO’ GALEN TYROL: Aaron Douglas
ANASTASIA DUALLA: Kandyse McClure
BILLY KEIKEYA: Paul Campbell
ELLEN TIGH: Kate Vernon