Realizzare i tiranti dei modelli di biplani di John Seaman

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Realizzare i tiranti dei modelli di biplani di John Seaman

Realizzare i tiranti dei modelli di biplani di John Seaman Traduzione di Vittorio De Santis

In questo articolo vi illustrerò quattro tecniche che uso per realizzare i tiranti dei modelli di biplano.

Una è molto conosciuta mentre le altre tre ampliano questo metodo standard in un modo che penso sia nuovo.

Vi illustrerò queste tecniche dopo qualche un commento generale e poche note sui materiali e sugli attrezzi.

Molti biplani di tutte le epoche usano una qualche forma di tiranti tra le ali in modo da irrobustire la struttura oltre che come cavi di controllo per azionare gli alettoni, timone e elevoni – o in modelli come il Fokker Spinne (Ragno) o nel successivo Fokker E.III per torcere l’intera ala. Un esempi di quest’ultimo è illustrato veramente bene dal superbo modello autocostruito in 1/48 realizzato da Robert Karr che si può vedere sotto.

(Tratto da un articolo che è apparso in origine nel numero di settembre 1999 della rivista online Internet Modeler ed ora disponibile anche alla pagina http://www.wwi-models.org/IM/German/spinne.html)

I tiranti sono come le manovre fisse delle navi mentre i cavi di controllo sono come le manovre correnti. I modellisti di aerei di solito sono riluttanti ad affrontare i soggetti come i biplani in quanto sono diffidenti nel riprodurre i tiranti necessari per ottenere un risultato realistico. Sospetto che il Fokker Dr.I e il D.VII sono i favoriti dai modellisti sia perchè sono soggetti colorati e significativi ma anche perchè non richiedono quasi tiranti.

In alcuni kit recenti di biplani offrono delle utili componenti in fotoincisione che facilitano il compito di realizzare i tiranti. La gamma degli Swordfish della Tamiya, la gamma degli F3F della Accurate Miniature il caccia Kawasaki Type 95 Ki-10-II della Fine Mold, tutti in scala 1/48 sono esempi di questo approccio.

Sarà interessante vedere se l’annunciato Avia B-534 in scala 1/48 della Eduard avrà questa opzione. Molti biplani degli anni’ 30 usano dei tiranti intralari con una sezione aerodinamica e in questo caso le fotoincisioni ”piatte” usate in questi kit sono appropriate. Ho costruito sia lo Swordfish che un F3F ed ho trovato le fotoincisioni molto facili da installare.

In assenza di fotoincisioni alternative si può scegliere un materiale per i tiranti e procedere autocostruendo.

Il metodo che voglio condividere con voi è più adatto alla scala 1/48 o superiore. La mia tecnica è relativamente facile da implementare, permette di realizzare dei tiranti molto solidi e permette di ottenere diversi livelli di dettaglio. In quanto segue enfatizzerò la realizzazione dei tendicavi sia perchè nella scala 1/48 o superiore sono chiaramente visibili sia perchè uno dei metodi che uso per realizzarli fornisce una modalità di tensionamento dei tiranti così come avviene nella realtà ! Nelle foto che seguono potete vedere una varietà di tendicavi e di attrezzatura a questi collegata che si può trovare su un biplano. Mi riferirò a questi elementi in seguito.

Questa immagine è ritagliata da una foto scattata da Mike Kavanaugh e Lance Krieg al WWI Fly-in che si è tenuto al Museo dell’USAF di Dayton, Ohio, il 13 settembre 2003. Il soggetto è un Avro 504k. La foto si trova anche sul sito http://www.wwi-models.org/Photos/Bri/Avro504k/index.html

Foto scattata da Knut Erik Hagen nel luglio del 2003 ad un BE.2c conservato nell’Imperial War Museum di Londra. La foto si trova anche sul sito http://www.wwi-models.org/Photos/Bri/RafBe2

Note Generali

E’ utile spendere del tempo osservando i tiranti, i tendicavi e tutta l’attrezzatura associata reale. Le fonti fotografiche sono facilmente disponibili su internet. Uno dei migliori siti di modellismo dedicati alla Prima Guerra Mondiale è il sito http://www.wwi-models.org/. Le repliche a grandezza naturale e i restauri sono altre fonti. Nei musei del Texas centrale è possibile vedere una replica di Bleriot Modello XI, un JN-4 ”Canuck” – cioè un Jenny canadese -, un Meyers OTW e un Thomas-Morse Scout presso il ”Old Kingsbury Aerodrome”. Nel ”Cavanaugh Flight Museum” di Addison si possono trovare un Sopwith Camel, un Fokker Dr.I e un Fokker D.VII (tutte repliche), un N2-1 Stearman e un Tiger Moth della de Haviland. A Galveston nel ”Lone Star Flight Museum” sono conservati un Grumman F3F-2 ricostruito da un rottame recuperato alle Hawaii. A San Marcos presso il Central Texas Wing della Commemorative Air Force è presente un PT-17 Stearman. Tutti questi musei hanno un proprio sito per cui googlatevi !

Assicuratevi di avere una buona documentazione prima di iniziare un progetto di realizzazione di tiranti per un modello. L’illustrazione sulla scatola a volte vi potrà aiutare ma raramente sarà sufficiente. Le istruzioni non sempre contengono un diagramma dei tiranti e quando c’è i punti di attacco e altri dettagli non sono rappresentati. I Windsock Datafile sono il ”riferimento aureo” per questa documentazione sebbene le pubblicazioni della Kagero e della JaPo sono recentemente venuti alla ribalta.

Materiali ed attrezzatura

I modellisti utilizzano una ampia varietà di materiali per realizzare i tiranti. Io preferisco il monofilo di nylon di 0,10 – 0,12 mm di diametro. Il filo che si utilizza per realizzare le mosche va bene lo stesso. Alcuni modellisti giurano sul filo stirato della Aeroclub o suoi equivalenti. Questo materiale è, se non mi sbaglio, un filo di Lycra ed è abbastanza flessibile. I fili di Lycra sono inoltre disponibili presso i negozi di forniture per sarti o cucito ma sono un poco più difficili da trovare del monofilo. Si può utilizzare anche il filo di ottone come il filo da 0,15 mm di diametro della Detail Associated. (Se usate un cavo dovete indurirlo. Fatelo rotolare tra un righello in metallo e una superficie dura e piatta come una piccola incudine, un pezzo di vetro o una mattonella). Infine c’è sempre il buon vecchio sprue stirato.

Ditte produttrici di fotoincisioni come la Eduard, la Tom’s Modelworks, la Part e altre realizzano dell’attrezzatura per i tiranti. I tendicavi in fotoincisione però non hanno un aspetto realistico, secondo me, perchè sono pietti ma possono essere inspessiti con la vernice o la supercolla cianoacrilica. Anche i tendicavi usati nel modellismo ferroviario come quelli in scala 1/87 della Tichy Train Group possono trovare un impiego. Per esempio guardate il punto E nella foto del BE.2c.

Realizzo da solo i miei tendicavi usando un micro tubing come quello prodotto dalla Stalcup’s Hairline che si utilizza per la pesca a mosca. Non ho visto nessuna altyro che utilizza il tubing ma funziona bene. Per quanto ne so si può trovare in tre diametri: Micro, Midge e Standard. Tutti e tre sono disponibili nel catalogo online della Cabela alla voce ”Stalcup’s Tubing. Possono essere ordinati online alla Cabela oppure sul sito www.americanflyfishing.com. Può essere ordinato in una grande varietà di colori e trova molti utilizzi nel modellismo compreso quallo per realizzare gli attacchi degli impianti frenanti o come isolante per le antenne radio. Sul sito della McMaster-Carr (www.mamaster.com) si può trovare tubing di piccolo diametro che può essere utilmente utilizzato nel modellismo.

Utilizzo diversi attrezzi e adesivi per realizzare i tiranti dei biplani. Siccome preferisco utilizzare il monofilo incollo tutti i fili con la colla Cianoacrilica (CA d’ora in poi). Dovrete abituarvi a sistemare in modo preciso piccolissime gocce di Cianoacrilato. Si può fare, per esempio, con uno stuzzicadenti appuntito. Ho anche un ago inserito in un vecchio manico di un pennello con il quale posso sistemare piccolissime quantità di colla. La colla ZAP è quella che, secondo me, funziona meglio (quella ”Regular” non quella extra sottile o extra spessa chiamata ”Slo Zap”). E’ anche essenziale possedere un acceleratore per colle CA quale, per esempio, lo Zip Kicker.

Delle pinzette molto appuntite sono una assoluta necessità. Preferisco il tipo con le estremità incurvate chiamate ‘pinzette curve da orologiaio”. Ne uso anche un paio a molla. Ho anche un paio di forbici molto piccole e affilate con le quali tagliare a filo l’eccesso di monofilo. Per le misure uso un compasso insieme ad una riga d’acciaio come le ”Ultra Rule” prodotte dalla General’s. Questa riga sottile e flessibile ha dei fori che permettono di prendere una misura in modo preciso. Altra cosa indispensabile sono delle piccole punte dotate di un buon manico. Uso punte di misura da 0.3 mm a 0.5 mm. Queste punte sono fragili e si possono rompere per cui è meglio averne una scorta. Per iniziare a forare usate un ago montato in un trapano a mano o un attrezzo simile.

La realizzazione dei tiranti dei biplani richiede molta luce ed una coppia di buone lenti di ingrandimento. Io non potrei lavorare senza il mio ”Optivisor”. E’ meglio lavorare sopra una mattonella bianca o un pezzo di stirene bianco mentre si manipola il monofilo e il micro tubing. Rende più facile vedere le piccole e sottili linee di tubing con le quali si realizzano i tendicavi.

Consigli su come usare il monofilo ed il micro tubing

Il monofilo da 0,10 – 0,15 è molto sottile, più sottile di un capello umano. Non ne sono sicuro ma non sarei sorpreso se fosse troppo sottile per gli aerei in scala 1/48. Comunque quando dipinto di argento mi sembra del giusto spessore. Preferisco il monofilo al filo stirato (della Aeroclub o quello in Lycra) proprio perchè non si stira. Voglio che i miei tiranti facciano il loro lavoro come nella realtà dando forza all’insieme. Il monofilo è sufficientemente elastico per resistere ai danni ma permette di appliacre della tensione. Ciò significa che il monofilo può essere utilizzato, per esempio, per allineare le ali che non sono sufficientemente parallele. Il monofilo e il microtubing si tagliano entrambi facilmente con un coltellino o un tagliabalsa. Entrambi sono abbastanza solidi e resistono alla tensione e alle rotture.

Per inserire il monofilo nel micro tubing prendo un pezzo di monofilo tra il pollice e l’indice della mano con l’estremità orientata verso l’alto. Prendo un pezzetto di microtubing con le mie pinzette e lo faccio scivolare fino alla fine del monofilo. Dato che sia il monofilo che il microtubing sono fatti di vinile scorrono molto facilmente. Alla fine è più semplice di quanto sembra ma è indispensabile avere una mano ferma.

Dipingo il monofilo con uno strato sottile di argento acrlico o con vernice di alluminio dopo averlo montato. Caricate un pennello rotondo con poca vernice e fate passare il monofilo tra le setole. Alcuni preferiscono dipingere il monofilo prima della sua installazione. Si può fare con un pennarello argento indelebile, basta passare il monofilo sulla punta. Il micro tubing riceve la pittura acrilica molto bene ma deve essere dipinto dopo l’installazione, in quanto se maneggiato troppo perderà velocemente la verniciatura. Una volta finiti e montati i tendicavi li dipingo di grigio medio.

Due dei metodi che vi illustrerò richiedono di realizzare dei piccoli fori che attraversano completamente l’ala inferiore per contenere una estremità del monofilo. Installo i tiranti dopo dopo aver dipinto il modello ed applicato le decals e ciò significa che che è necessario un piccolo ritocco con la vernice per nascondere il foro. Sul ventre dell’ala inferiore molto spesso il foro viene coperto dalla decal. Se la vostra finitura è opaca assicuratevi di passare un poco di trasparente opaco su ogni punto di attacco della colla Cianoacrilica per evitare questi piccoli punti lucidi.

Su alcuni velivoli, come il Camel o il caccia della Bristol, hanno una coppia di tiranti. Nella foro che segue di una replica di un Camel del Cavanaugh Museum di Addison illustra il concetto. I metodi descritti di seguito possono essere usati per realizzare anche i tiranti doppi creando, con molta attenzione, due fori al posto di un foro singolo come prima descritto. Bisogna misurare con molta precisione per assicurarsi che i tiranti siano paralleli. Consiglio di usare la riga della General’s per queste misurazioni. I suoi fori integrati permettono di allineare con molta precisione i fori per i tiranti.

Ok questi sono i metodi. Il primo è molto conosciuto mentre gli altri sono variazioni di questo approccio. Li descriverò in pochi semplici passi. Le lettera tra parentesi si riferiscono agli esempi fotografici di tiranti prima menzionati. Stanno ad indicare che il metodo è ideale per quel tipologia di tiranti e punti di attacco.

Metodo 1: il metodo semplice (C)

  1. 1. Forate l’ala inferiore per far passare l’estremità del monofilo
  2. 2. Incollate l’estremità del monofilo alla superficie dell’ala superiore con la Cianoacrilato
  3. 3. Fate passare l’estremità libera del monofilo attraverso il foro dell’ala inferiore e attaccateci un peso come per esempio le pinzette o quelle a molla. Lasciate che questo peso penzoli liberamente sotto l’ala. Il peso delle pinzette sospese fornirà la tensione al monofilo.
  4. 4. Piazzate una piccola goccia di colla all’interno del buco dell’ala inferiore
  5. 5. Rilasciate le pinzette e tagliate la parte eccedente del monofilo a livello del ventre dell’ala inferiore.
  1. – Foro non completo attraverso l’ala
  2. – Ala forata completamente
  3. – Peso attaccato all’estremità libera (per esempio le pinzette)

Metodo 2: Metodo semplice con tendicavi (B,D,G)

  1. 1. Fate un foro nell’ala inferiore che permetta il passaggio del monofilo
  2. 2. Incollate l’estremità del monofilo al ventre dell’ala superiore con la Cianoacrilato
  3. 3. Fate scivolare due segmenti di microtube sull’estremità libera del monofilo
  4. 4. Applicate una goccia di Cianoacrilato al monofilo vicino al punto di attacco sull’ala superiore e fate scivolare il segmento sopra la goccia di colla
  5. 5. Passate la parte libera del monofilo attraverso il foro realizzato nell’ala inferiore e attaccate il peso, per esempio le pinzette o quelle a molla, e lasciate che penzoli liberamente sotto l’ala. Il peso sospeso darà tensione al monofilo.
  6. 6. Sistemate una piccola goccia di colla CA nel foro dell’ala inferiore e spingetevi sopra il secondo segmento di microtubing
  7. 7. Togliete le pinzette e tagliate a livello del ventre alare inferiore l’eccedenza di monofilo
  1. – Ventre dell’ala superiore
  2. – Goccia di Cianoacrilato
  3. – Fate scivolare il segmento di microtubing sulla goccia di Cianoacrilato
  1. Secondo schema
  2. – Foro non completo attraverso l’ala
  3. – Ala forata completamente
  4. – Peso attaccato all’estremità libera (per esempio le pinzette)

Metodo 3: Metodo a doppio anello (A, F)

  1. 1. Forate le superfici opposte (ala e fusoliera) dove gli ”anelli di ancoraggio” andranno attaccati
  2. 2. Formate attraverso il segmento di microtubing ”A” (in nero nel disegno) un ”anello di ancoraggio” con il monofilo. Incollate la parte libera al for della fusoliera o su un’altra superficie con la colla Cianoacrlica
  3. 3. Incollate il monofilo (in grigio sotto) all’opposto ”anello di ancoraggio” sistemato nell’ala o in un’altra superficie con la CA
  4. 4. Formate un anello attraverso il segmento di microtubing ”B” con la parte libera del monofilo (in grigio). Tirate con decisione l’estremità libera
  5. 5. Tagliate l’eccesso di monofilo ed applicate una piccola goccia di Cianoacrilato per fissarlo
  1. – A Incollate l’estremità finale alla superficie con la Cianoacrilato
  2. – B Tirate per ottenere la tensione desiderata e applicate una goccia di Cianoacrilato e quindi tagliate
  3. – B Fissate all’opposto anello di ancoraggio” utilizzando lo stesso metodo
  1. In basso
  2. – Anello di ancoraggio (nero)
  3. – Tirante (in grigio) che corre dall’anello di ancoraggio alla superficie opposta
  1. Disegno successivo
  2. – Foro non completo attraverso l’ala
  3. – Foro non completo attraverso l’ala
  4. – Peso attaccato all’estremità libera (per esempio le pinzette)

Metodo 4: Tiranti asimmetrici

  1. 1. Per i tiranti asimmetrici, come quelli che si trovano nella parte della struttura anteriore della ala superiore/fusoliera del Sopwith Camel,potete usare un pezzetto di microtubing piccolissimo con il quale collegare due tratti di lunghezze diverse di monofilo. Per realizzare i punti di attacco alla struttura, alle ali o alla fusoliera potete utilizzare uno dei metodi descritti sopra
  2. 2. Fate scorrere un pezzettino di microtubing su un pezzo di monofilo ed incollatelo per formare la linea ”a” che abbia l’altezza voluta ”h”
  3. 3. Fate poi scorrere un tratto di monofilo attraverso il micro tubing ed incollatelo alla struttura per formare la linea ”b” con profondità ”d”

Didascalia foto:Lance Krieg ha scattato questa foto nel settembre del 2003 ad un Sopwith Camel dell’U.S.A.F. Museum di Dayton, Ohio. Questa foto, insieme con le altre si può trovare alla pagina: http://www.wwi-models.org/Photos/Bri/SopCamel/

Altre illustrazioni:

Naturalmente ci sono altri metodi per realizzare i tendicavi. Due buoni tutarials (in inglese) si possono trovare alle pagine: www-wwi-models.org/misc/Make_Turnbuckle.jpg e alla pagina www.wwi-models.org/albtros/mod … /kittech_turnbuckles.html

E adesso basta con le scuse ! Costruite un biplano !

Fonte: l’articolo originale è alla pagina http://www.austinsms.org/article_seaman.php del sito http://www.austinsms.org/index.htm. Testo e foto sono proprietà dei rispettivi titolari. Si ringrazia per l’autorizzazione alla traduzione.