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Dipingere i modelli vacuform di Kevin Dallimore

Dipingere i modelli vacuform


Autore: Kevin Dallimore



(traduzione di Vittorio De Santis)

Stavo cercando alcuni edifici per utilizzarli come sfondo per delle fotografie di fantascienza e come quartier generale per la mia sempre più grande Zaporoskiye Brigade. Mi era stato consigliato di dare un’occhiata agli stampi della Amera Plastic Mouldings (www.amera.co.uk). La ditta produce una grande gamma di edifici in vacuform, dalle rovine ai templi, ed alcuni soddisfano le mie necessità. Quindi ne ho presa una ed ho cominciato a vedere cosa potevo ottenere con questi vacuform sono tutte in una plastica bianca e pulita. I dettagli sono spesso morbidi come ci si aspetta da un vacuform quindi vanno rifiniti delicatamente per ottenere il meglio da questi modelli.

Foto 1

Il primo passo è stato quello di rimuovere ogni eccesso di ”bordo”. L’ho fatto con un buon paio di forbici che che sembrano eccessive per questo lavoro. Ho lasciato un piccolo bordo per dare dare un base di appoggio al modello. Quindi ho iniziato a trattare la superficie del modello con una carta abrasiva molto sottile per renderla più ruvida e dare appoggio al primer. L’unica aggiunta che ho fatto all’edificio di base sono delle paratie in ”acciaio” ai tetti delle torrette con del plasticard ed un paio di portelli sul tetto principale per dare ”accesso” al tetto stesso (dopo tutti questi anni ancora non posso smettere di essere un geometra !) realizzati dalla Old Crow. Quindi ho lavato il modello in acqua saponata calda (non deve esserlo troppo altrimenti la plastica con cui è fatto il modello si rovina) ed ho lasciato che asciugasse su il scolapiatti del lavello.

Foto 2

Una volta che sie era asciugato completamente ho spruzzato l’intero modello con del primer acrilico per auto di colore grigio ed ho lasciato che asciugasse per un’ora o due. Il passo successivo è stato quello di coprire tutte le aree del modello con una mano di RoughCoat™ – Textured Spray della Games Workshop. Questo materiale funziona veramente e dà al modello un gradevole aspetto ”semicostruito” di una finitura in cemento o simile. Non volevo ottenere una finitura in ”cemento” su componenti come le porte e le persiane che volevo rendere in ”metallo”.

Prima di applicarlo dovete agitare benissimo la lattina e dovrete essere abbastanza decisi con questo prodotto. Dovete spruzzare schiacciando completamente l’ugello tutto in una volta per ottenere una trama rozza, altrimenti farete uscire solo il gas propellente. In questo modo però potrete variare un poco la trama sul modello, cosa che non è male. Al primo colpo la trama potrebbe non apparire molto rozza ma nelle foto che potete vedere il contrasto tra zone rozze e non rozze è evidente. Questa finitura fornisce una ottima superficie per il pennello secco che utilizzeremo tra poco. Una volte che il modello è stato ricoperto mettetelo da parte e lasciate che asciughi per una o due ore.

Foto 3

Il RoughCoat asciuga con un colore grigio medio morbido ma volevo ottenere un cemento più usurato quindi quindi in questo caso mi sono armato di Foundry Granite perché ha un tocco di marrone. Iniziando con il colore Granite 31B (la tonalità di colore 31A è troppo scura in questo caso), ho passato un pennello secco molto pesante sull’intero modello lasciando che un poco del colore sottostante si vedesse ancora ma senza lasciare intravedere la finitura con il RoughCoat. Cercate di cambiare la direzione con la quale applicate le pennellate.

Foto 4

Quindi ho fatto lo stesso con il Granite Light 31C ma stavolta ho permesso ad una parte più grande della copertura leggera precedente di mostrarsi, ho cercato di far risaltare il dettaglio della trama e di concentrare gli sforzi sui bordi e sugli angoli rendendoli le aree più luminose.
Pennellate a caso su tutto il modello.

Foto 5

Ho quindi aggiunto il Canvas Light 8C al Granite
Light 31C, in una miscela 50/50 ed ho trattato il modello con un’altra copertura di pennello secco, una volta ancora più chiara della copertura e di nuovo mi sono concentrato sui bordi . In questa finitura sono stato meno casuale nel lavoro di pennello secco, spesso ho pennellato verso il basso, nella direzione che le macchie di acqua prenderebbero nella realtà, ed ho quindi dato inizio all’invecchiamento dei modelli.

Foto 6

L’ultimo passaggio di pennello secco per il momento è costituito dal Canvas Light 8C assoluto in modo da accentuare i bordi e dare al modello un aspetto vissuto. Ora dovete essere veramente puliti se il vostro piccolo rozzo modello necesita di un piccolo lavoro di dettaglio per prendere vita.

Foto 7

Ho deciso di realizzate un lavoro di pittura ”metallo” ed ho quindi iniziato il lavoro in tre stadi con il Forest Green 26. Ho quindi dipinto i segni nei quali la pittura è venuta via rivelando il metallo sottostante con l’Armour 35B. Provate a mettere queste zone in aree che potrebbero ricevere danni o rovinarsi.

Foto 8

Il passo successivo è stato quello di aggiungere l’invecchiamento. All’inizio ho usato il Granite 31B per le macchie d’acqua verticali principali. Potete realizzarle abbastanza sottili come la pittura si attenua con un miscela 50/50 con acqua. Dipingetele dirigendovi verso il basso come farebbe la macchia di umidità sul cemento vero. Non dovete farla scorrere verso il basso disegnatela verso il basso con il vostro pennello in modo da averla dove volete voi, non serve molta vernice sul pennello. Ho aggiunto macchie di Phlegm Green 28B, diluite nello stesso maniera per rappresentare le macchie di alghe. Per ultimo ho aggiunto delle macchie di Orange Shade 5A per simulare la ruggine. Queste non sono un lavaggio e vanno diluite alla consistenza normale. Ho concentrato la ruggine attorno e sulle parti metalliche quali le porte. Ho anche aggiunto più lavaggi alle aree dove l’acqua potrebbe accumularsi e ristagnare. Come alla base di un muro e su un tetto piatto. Fortunatamente non dovete realmente non dovere sovramacchiare il cemento in quanto più diventa macchiato più a lungo sopravvive. Ed è tutto per i lavaggi.

Foto 9

Ora è il momento di tirare fuori i pigmenti della MIG ! Sono in pratica dei gessetti pre grattati e sono ben fatti per la loro grana sottile e permettono di creare delle macchie meno ”acquose”. Ho solo due colori che sono una polvere nera e un ruggine leggero che è meglio di un colore ruggine chiaro. Li applico con un vecchio pennello duro ed ho usato lo Smoke per i fumi dei proiettili che colpiscono il muro ed il colore ruggine per fare delle macchie di ruggine sulle parti metalliche ed alcune macchie di ruggine sul cemento nei posti adatti. L’effetto è un edificio gradevolmente sporco e macchiato ! Va ricordato che i pigmenti della MIG, specie i colori chiari, sono poco visibili una volta che sono stati verniciati quindi dovete applicarli in modo deciso.

Foto 10

L’ultimo passo è quello di applicare una basetta secondo il metodo che ora mi è familiare e quindi verniciare il tutto. La basetta inizia con uno strato di sabbia spessa (la qualità migliore è quella per orticultura realizzata dalla Garden Centre in quanto è stata lavata via e ripulita dalla gran parte della polvere e dai sali) incollata con della colla bianca diluita in una miscela composta dal 70 per cento di colla e dal 30 per cento di acqua. Mentre la colla è ancora bagnata mettetegli sopra la sabbia. E’ una buona idea quella di eliminare prima i granelli di sabbia più grandi. Scuotete via ogni eccesso e lasciate asciugare. Una volta che la sabbia si è asciugata dipingete la basetta con il colore Base Sand Shade 10A. Attorno ai bordi della basetta vi servirà una vernice piuttosto spessa ma stendetela con mani sottili e fatela scendere un poco prima di pitturare la sabbia o altrimenti formerà dei grumi sui dettagli della sabbia. Quindi passate il pennello secco con il colore Base Sand 10 e date la mano finale con il colore Base Sand Light 10C in modo da enfatizzare realmente la trama della finitura. Una volta che il processo di creare la trama e quello di pittura si sono conclusi aggiungete alcuni batuffoli di ”erba in nylon” conosciuta anche come ”static grass”. Dipingete la colla bianca in bolle irregolari sulla base e aggiungete i batuffoli ”a toppe” con delle pinzette. Sembrerà più efficace se sparso su piccole aree piuttosto che coprire l’intera base. Lasciate che i ”fiocchi” possano restare fermi per un paio di secondi prima di ripulire l’eccesso e rimetterlo all’interno del contenitore nel quale lo tenevate. Quando la colla è asciutta, l’erba può essere dipinta a pennello secco con il colore Yellow Ochre 4B in modo da abbassare la tonalità dell’erba.

Foto 11

L’ultimo lavora da fare è quello di fissare l’edificio. Uso il colore opaco della Testors che spruzzo direttamente sul modello senza prima usare la vernice lucida . Faccio questi edifici principalmente come sfondi per fotografie così non devo essere soggetti a troppi danni o rovine.

In generale sono abbastanza soddisfatto con il risultato ottenuto e penso che i vacuform della Amera sono ben fatti e sebbene necessitino di un lavoro accurato per dare il meglio sono molto economici, facili da personalizzare in base alle vostre necessità, hanno un bell’aspetto e non si rompono se ci passate sopra con un piede. (E questa è una bella qualità se trasportate i vostri scenari sulla schiena).

Potete vedere altri miei lavori sul sito www.kevindallimore.co.uk e potrete trovare la descrizione completa della mia tecnica di pittura nel libro in vendita sul sito della Foundry all’indirizzo www.wargamesfoundry.com. Alcuini miei vecchi modelli sono in vendita presso Steve Dean al sito www.stevedean.co.uk.

Fonte

L’articolo originale (Painting Vac-Form) in formato pdf si trova alla pagina www.amera.co.uk/forms/VAC_FORMweb.pdf del sito http://www.amera.co.uk. Si ringrazia l’autore per l’autorizzazione alla traduzione. I diversi colori indicati sono dalla gamma della http://wargamesfoundry.com/paint_and_brushes/paint_pallettes/