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Star Trek: la saga – Paolo Martinelli

STAR TREK - LA SAGA


AUTORE: Paolo Martinelli



«Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise, durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di strani mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.»


STAR TREK

Nel corso di oltre trent’anni di storia, Star Trek ha trasceso i limiti della semplice produzione televisiva, trasformandosi in un fenomeno culturale senza precedenti. Nell’universo creato da Gene Roddenberry sono state ambientate altre quattro serie televisive, una prolifica serie di lungometraggi, un’infinità di racconti, romanzi, fumetti, videogiochi, giochi di ruolo, giochi da tavolo e ogni altro genere d’intrattenimento. La serie ha generato schiere d’appassionati in tutto il mondo, tanto che il termine ‘trekker’, con il qual è designato un amante della saga, è stato incluso nell’importante Oxford Dictionary.


STAR TREK

Malgrado oggi possa sembrare impossibile, il successo della serie originale, o ‘classica’ com’è comunemente definita dagli appassionati, non fu né facile né immediato. Star Trek ebbe un parto travagliato, tanto che furono necessari due episodi pilota per convincere i dirigenti della NBC a trasmetterla, e nel corso della sua breve esistenza rischiò di essere cancellata prematuramente per ben due volte.


CAST: STAR TREK

La serie fu creata nel 1964 da Eugene Wesley Roddenberry. Prima di approdare al mondo della televisione, Roddenberry aveva prestato servizio come pilota di caccia militari nell’aviazione americana e successivamente come pilota civile. Nel 1949 si trasferì a Los Angeles, intenzionato a diventare uno scrittore per la TV, tuttavia inizialmente dovette affiancare questa attività con un lavoro che gli assicurasse la necessaria stabilità economica. Roddenberry entrò così nel Dipartimento di Polizia,dove ebbe l’opportunità di conoscere da vicino il mondo della droga e della malavita. Grazie anche alle esperienze maturate con il suo lavoro, le sceneggiature di Roddenberry conseguirono un successo sempre crescente, finché nel 1954 decise di diventare uno scrittore a tempo pieno. Alla fine del 1964 fu realizzato l’episodio pilota di una potenziale nuova serie di fantascienza, intitolato ‘The Cage’ (‘Lo zoo di Talos’). Protagonista dell’episodio è il capitano Christophe Pike, interpretato da Jeffrey Hunter, a comando della U.S.S. Enterprise; il resto dell’equipaggio era composto, tra gli altri, da un primo ufficiale donna, chiamata semplicemente ‘Numero Uno’, dal cinico dottor Boyce e da un misterioso alieno dall’aspetto vagamente satanico, conosciuto come Spock. Quando ‘The Cage’ fu sottoposto ai dirigenti della NBC nel febbraio 1965, questi lo rifiutarono giudicandolo ‘troppo cerebrale’, tutta via le idee di Roddenberry sembravano convincenti e, con una prassi assai particolare nel mondo della televisione, fu commissionato un secondo episodio pilota. Tra l’altro la NBC chiese che fossero eliminati due dei personaggi principali: il Numero Uno e Spock; Rodemberry acconsentì alla prima richiesta, ma si oppose alla seconda: nella sua visione Spock avrebbe rappresentato l’occhio alieno per giudicare dall’esterno gli esseri umani ed era un personaggio cui non si poteva rinunciare. La storia gli avrebbe dato ragione e Spock è diventato uno dei simboli maggiormente associati alla saga di Star Trek.


STAR TREK – THE NEXT GENERATION

Quando nel luglio del 1965 iniziarono le riprese del secondo episodio pilota, intitolato ‘Where No Man Has Gone Before’ (‘Oltre la galassia’), Jeffry Hunter aveva deciso di non riprendere il suo ruolo di capitano e la parte fu affidata ad un giovane attore canadese di nome William Shatner. Where No Man Has Gone Before’ contiene tutte le premesse che avrebbero reso in seguito Star Trek così popolare. Nel XXIII secolo la Terra fa parte della Federazione Unita dei Pianeti, un’alleanza democratica tra diversi mondi e popolazioni. Per garantire la sicurezza e la difesa, la Federazione ha istituito la Flotta Stellare, una forza armata composta di numerosi uomini e mezzi. I compiti della Flotta Stellare, seppure organizzata secondo una gerarchia militare, includono principalmente la ricerca scientifica, l’esplorazione spaziale e le missioni diplomatiche. L’U.S.S. Enterprise, con i suoi 428 uomini d’equipaggio, è una delle navi più avanzate della Flotta, il vascello è al comando di James T. Kirk, uno dei capitani più giovani della Flotta Stellare. Kirk rappresenta il prototipo dell’eroe: coraggioso, intraprendente e pronto a sacrificarsi in nome degli ideali della Federazione.


CAST: STAR TREK – THE NEXT GENERATION

Secondo in comando è il signor Spock, l’ufficiale scientifico di bordo; Spock, originario del pianeta Vulcano, è l’unico alieno a prestare servizio sull’Enterprise. I Vulcaniani, d’aspetto simile agli umani se non per le orecchie a punta e le sopracciglia dritte, sono stati la prima razza aliena con la qual è entrata in contatto l’umanità. Essi hanno adottato una ferrea disciplina mentale ispirata alla logica, che impone la rimozione di qualsiasi emozione. Spock in realtà ha sangue misto, infatti, sua madre è terrestre; il suo conflitto interiore per sopprimere le emozioni umane diverrà uno dei temi ricorrenti della serie e renderà Spock uno dei personaggi più affascinanti dell’intera saga.
Completa il trio dei personaggi principali, il dottor Leonard McCoy. Contrariamente a Spock, McCoy è una persona emotiva ed irritabile, che raramente nasconde i propri pensieri.
Kirk, Spock, McCoy costituiscono i veri protagonisti di Star Trek; nel corso della serie, tra questi personaggi, si verrà a creare una perfetta alchimia, con la razionalità di Spock da un lato, l’emotività di McCoy dall’altro e la mediazione di Kirk a bilanciare il tutto. Uno degli ideali che Roddenberry volle esprimere in Star Trek è l’uguaglianza tra le razze, sia aliene sia terrestri; per questo motivo diede agli altri membri dell’equipaggio origini diverse. I rimanenti personaggi principali sono infatti l’ingegnere capo Montgomery Scott, d’origini scozzesi, il timoniere giapponese Sulu e l’ufficiale delle comunicazioni Uhura, un’affascinante donna nera. Completa l’equipaggio originale, ma solo dalla seconda stagione, il giovane guardiamarina Pavel Chekov, d’origini russe. Tra i personaggi ricorrenti ci sono l’attendente Janice Rand e l’infermiera Chapel, segretamente innamorata di Spock, Chapel era interpretata da Majel Barrett, la stessa attrice che in “The Cage”, l’episodio pilota, vestiva i panni del Numero Uno. Anche se non propriamente un personaggio, un’altra delle protagoniste principali della serie è l’Enterprise stessa, la nave ha una forma sicuramente atipica se paragonata con le altre produzioni dell’epoca.


STAR TREK – DEEP SPACE NINE

Non essendo progettata per muoversi nell’atmosfera, ha un profilo poco aerodinamico, essa è composta di una sezione principale a forma di disco, agganciata ad uno scafo motori sottostante; allo scafo sono ancorate le due ‘gondole’, che forniscono il sistema di propulsione. L’Enterprise è anche dotata d’alcune navette con autonomia limitata, alloggiate nell’hangar posteriore. Non potendo muoversi nell’atmosfera, il trasporto d’uomini e mezzi dalla nave alla superficie di un pianeta o ad un’altra nave, avviene per mezzo del teletrasporto, questa tecnologia consente di smaterializzare un oggetto o un essere vivente, di spostarlo nello spazio sotto forma d’energia e di rimaterializzarlo nel luogo di destinazione. Il concetto di teletrasporto fu ideato per non dover realizzare le costose sequenze di decollo e d’atterraggio della nave, settimana dopo settimana; tutta via l’idea ebbe un tale successo da divenire un elemento essenziale della saga, attorno al quale sono state incentrate numerose avventure. Non tutte le razze conosciute nel XXIII secolo hanno scelto di unirsi alla Federazione e con alcune di loro i rapporti non sono facili.


CAST: STAR TREK – DEEP SPACE NINE

Le due superpotenze antagoniste della serie classica sono l’Impero Klingon e l’Impero Romulano. Entrambe le razze torneranno in tutte le successive incarnazioni di Star Trek, anche se con un look più sofisticato. Nella serie originale i Klingon hanno aspetto umano; si distinguono solo per la carnagione scura e le folte sopracciglia. Malgrado compaiano solo in pochi episodi, riscossero un immediato successo di pubblico, tanto che nelle successive produzioni arriveranno a ricoprire il ruolo di co-protagonisti. I Klingon sono un popolo di guerrieri, che pongono nell’onore e nella battaglia i loro valori fondamentali; la tecnologia di cui dispongono è paragonabile a quella della Federazione, con la quale è in atto una continua guerra fredda. Il conflitto fra la federazione ed i Klingon è un’evidente metafora della Guerra Fredda che contrapponeva gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica negli anni ’50 e ’60; coerentemente con quello che è accaduto nella realtà, la Federazione riuscirà finalmente ad aprire le trattative diplomatiche con l’Impero Klingon nel sesto film ispirato alla saga. I Romulani, più loquaci e subdoli dei Klingon, hanno le stesse origini dei Vulcaniani e il loro stesso aspetto e dispongono di un notevole vantaggio tattico sulla Federazione: le loro navi sono dotate di un dispositivo d’occultamento che è in grado di renderle invisibili. Questa tecnologia, in seguito condivisa con i Klingon, è diventata uno degli elementi ricorrenti nella saga di Star Trek.


STAR TREK – VOYAGER

Una delle caratteristiche che distingue Star Trek dalle altre serie di fantascienza dell’epoca, sono le trame fortemente incentrate sui personaggi e sulle motivazioni personali; coerentemente con la visione di Roddenberry, la serie trattò spesso temi profondi, come il pregiudizio razziale o la libertà individuale, plasmandosi a metafora dell’America degli anni ’60. Star Trek riuscì immediatamente a catturare un pubblico estremamente emotivo e fedele, ma questo successo tra gli appassionati non fu mai supportato da buoni indici d’ascolto; a soli tre mesi dall’inizio della programmazione, fu promossa una prima campagna di lettere per impedire che la serie fosse interrotta durante la prima stagione a causa della bassa audience. Nel dicembre del ’67, durante la seconda stagione, la serie era nuovamente sull’orlo della soppressione, sempre a causa degli scarsi indici d’ascolto ed ancora una volta, grazie all’iniziativa di un’appassionata di nome Bjo Trimble, i trekker sommersero gli uffici della NBC e delle stazioni locali affiliate con migliaia di lettere, nelle quali esprimevano il loro entusiasmo per Star Trek, ottenendo così il rinnovo della serie per una terza stagione. Sfortunatamente nel suo ultimo anno di vita, la qualità degli episodi peggiorò sensibilmente, anche a causa dello scarso coinvolgimento di Gene Roddenberry, e con essa gl’indici d’ascolto. Nel giugno del 1969 fu trasmesso “L’inversione di rotta”, l’ultimo episodio regolare della serie, ma la storia di Star Trek era tutt’altro che conclusa. Gli anni ’70 rappresentarono un momento di stasi, anche se il fenomeno Star Trek non si è mai veramente arrestato, una volta terminata la programmazione regolare, la serie iniziò ad essere replicata da numerosi emittenti locali, conquistando una popolarità sempre crescente. Nel frattempo, gli appassionati crearono ad un gran numero di fan club, riviste amatoriali e iniziarono ad incontrarsi regolarmente nelle convetion; la prima convetion dedicata a Star Trek si tenne a New York nel gennaio 1972: erano attese circa 600 persone, ma all’evento si presentarono oltre 3000 persone.


CAST: STAR TREK – VOYAGER

Il continuo interesse che Star Trek suscitava presso il pubblico spinse la Paramount, che nel frattempo ne aveva acquistato i diritti, a realizzare una serie a cartoni animati, prodotta dalla Filmation, tra il 1973-74; in questo nuovo progetto fu coinvolto lo stesso Roddenberry, che cercò di rendere la versione animata quanto più possibile vicina all’originale e tutti gl’interpreti del cast furono richiamati per riprendere i loro ruoli. Questo genere di produzione offriva a Star Trek possibilità narrative precluse alla serie originale, il disegno animato, libero dai vincoli del budget, poteva infatti rappresentare facilmente qualsiasi tipo di creatura o mondo alieno desiderassero gli sceneggiatori; il risultato più evidente di queste potenzialità fu l’introduzione di due nuovi alieni sul ponte dell’Enterprise: il tenente Arex, appartenete alla razza degli Edoani e il tenente M’Ress, un’Haitiana. La serie animata si concluse dopo 22 episodi; nonostante la cura e gli sforzi fatti non raggiunse mai la qualità della serie originale. Il 17 settembre 1976 la NASA presentò al mondo un modello sperimentale di Space Shuttle, che sarebbe servito da prototipo per testare la sua capacita di volo nell’atmosfera. Grazie anche ad una nuova campagna di lettere promossa dagli appassionati, lo Shuttle fu battezzato Enterprise.


STAR TREK – ENTERPRISE

Mentre la saga continuava a riscuotere successi, alla Paramount erano sviluppati e abbandonati nuovi progetti per riportare Star Trek sugli schermi. Dopo diversi tentativi di realizzare un film ispirato alla saga, nel 1977 fu annunciata la produzione di una nuova serie televisiva, intitolata Star Trek – Phase II. La serie giunse ad un passo dall’essere realizzata: le sceneggiature erano pronte, i modellini e le scenografie in costruzione e gli attori già scritturati, tuttavia l’enorme successo riscosso al cinema da Guerre Stellari (Star Wars, 1977), convinse la Paramount che una saga fantascientifica come quella di Star Trek sarebbe potuto essere sfruttata meglio sul grande schermo. Quello che doveva essere l’episodio pilota della nuova serie divento così Star Trek- The Motion Picture, il primo capitolo della saga cinematografica di Star Trek; The Motion Picture fu presto seguito da Star Trek II-L’ira di Khan, inaugurando una lunghissima serie di sequel cinematografici. Nel 1987 Star Trek conquistò nuovamente il piccolo schermo, grazie a STAR TREK-THE NEXT GENERATION (4-5^ serie TV) ambientata nel XXIV secolo ed è stato il primo spin-off ispirato alla serie classica. Nel 1993 fu la volta di STAR TREK-DEEP SPACE NINE (6^serie TV), trasmessa contemporaneamente a The Next Generation; con quest’ultima serie viene abbandonato il concetto di una nave impegnata nell’esplorazione di mondi sconosciuti, ambientando la serie a bordo di una stazione spaziale. Nel 1995 Deep Space Nine è stata affiancata da STAR TREK-VOYAGER (7^serie TV), che segue le avventure di un’astronave dispersa in una zona sconosciuta dello spazio. L’ultima nata, nel 2001, tra le serie di Star Trek è Enterprise, l’unica a non riportare le parole “Star Trek” sul titolo ed è ambientata in un’epoca antecedente a quella della serie classica, Quando l’uomo muove i suoi primi passi nello spazio. Il primo contatto degli spettatori italiani con Star Trek avvenne il 1 maggio 1979, a circa dieci anni di distanza dalla chiusura della serie negli Stati Uniti e fu importata in Italia da TMC, che la mandò in onda il martedì sera intorno alle 23:00. Con il titolo Star Trek-Destinazione Cosmo furono proposti 52 episodi provenienti da tutte e tre le stagioni della serie originale, l’anno seguente diverse emittenti locali iniziarono a trasmettere Star Trek, ma solo 49 dei 52 episodi di TMC furono replicati.


CAST: STAR TREK – ENTERPRISE

In seguito il pacchetto fu completato e i tre episodi mancanti ricevettero un nuovo doppiaggio e quindi di questi episodi esistono due doppiaggi e due diversi titoli in italiano. Il pacchetto completo è infine approdato sul circuito Mediaste, dove è stato trasmesso inizialmente su Rete 4 e in seguito replicato varie volto su Italia 1 e recentemente, la serie classica, è stata anche trasmessa dal canale satellitare digitale Duel TV. In Italia, il primo episodio pilota “The Cage” o “Lo zoo di Talos”, è stato trasmesso, per la prima, volta quest’anno su LA 7 ex TMC all’inizio della seconda stagione di Enterprise, poiché era distribuito esclusivamente in videocassetta. In questa edizione le sequenze dell’episodio in seguito utilizzate in “The Menagerie” o “L’ammutinamento” sono a colori e doppiate in italiano, mentre le rimanenti scene sono in bianco e nero e sottotitolate.


STAR TREK SERIE ANIMATA

La serie a cartoni animati è stata trasmessa nel nostro paese dalla neonata Italia 1, dal 15/2/1982 al 5/3/1982. Sebbene l’impatto culturale che Star Trek ha avuto in Italia non è paragonabile a quello degli Stati Uniti, la serie ha lasciato il segno in molti altri programmi, alcuni dei quali di grande successo.


CAST: STAR TREK – SERIE ANIMATA

Il noto attore comico Massimo Boldi ha interpretato Bold Trek all’interno di “Draiv In”, trasmesso da Italia 1, mentre nell’edizione ’96-’97 di “Paperissima-Errori in TV”, Lorella Cuccarini e Marco Columbro hanno rivestito i panni di una vulcaniana e di un capitano Kirk dal naso lungo, all’interno di Paper Trek. Sempre su Canale 5, nel febbraio 1995, durante la fascia pomeridiana dedicata ai ragazzi, è stato trasmesso uno sketch giornaliero intitolato Star Nut; la parodia più famosa e ben riuscita della serie classica, proviene dagli Stati Uniti, nel famoso Saturday Night Live e doppiata in italiano e trasmessa su Italia 1 il 18 maggio 1987, all’interno dell’ultima puntata della trasmissione “Lupo Solitario”. L’universo di Star Trek è in continua espansione e per il momento sembra destinato ad una vita prospera e longeva.