I pupazzi animati di Gerry & Silvia Anderson – Paolo Martinelli

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I pupazzi animati di Gerry & Silvia Anderson – Paolo Martinelli

I PUPAZZI ANIMATI DI GERRY E SILVIA ANDERSON


Autore: P. Martinelli



Gerry Anderson, che nel corso di tutta la sua carriera sarà spesso affiancato dalla moglie Silvia, ha dato il via con SUPERCAR, da non confondere con l’omonima Supercar, con Michael Night (David Hasselof), prodotta negli USA negli anni ’80, ad una lunga serie di produzioni fantascientifiche realizzate con pupazzi al posto degli attori e proprio questa serie segna il debutto nella fantascienza di uno degli autori più prolifici nella storia della televisione inglese.

Le serie di cui si parlerà sono appunto: SUPERCAR (1961-’62); FIREBALL XL5 (1962-’63); STINGRAY (1964-’65); THUNDERBIRDS (1965-’66) e trasmessa su Italia 1 meno di un anno fa; CAPITAN SCARLET AND THE MYSTERONS (1967-’68); JOE 90 (1968-’69); ed infine THE SECRET SERVICE (1969).
Anderson non si limitò solo alle marionette e tra le sue produzioni con attori in carne ed ossa si annoverano due delle più popolari serie di fantascienza che siano mai state realizzate: UFO (come ho gia menzionato nel numero 69 del nostro notiziario) e SPAZIO 1999 (anch’essa menzionata nei numeri 66-71-72-75). Anderson non era certo nuovo in questo campo e precedentemente aveva già realizzato altre tre serie con pupazzi come protagonisti: The Adventures of Twizzle (1957), Torchy-The Battery Boy (1957-’59) e Four Feathers Falls (1960). Con Supercar, Anderson, oltre ad avventurarsi nel genere fantascientifico, migliorò notevolmente la tecnica d’animazione dei pupazzi, tanto da ribattezzarla Supermarionation; le super marionette avevano i movimenti degli occhi e della bocca azionati elettronicamente, mentre per il resto del corpo erano utilizzati dei fili.
Il maggior realismo dei movimenti, la gran cura degli effetti speciali e delle ambientazioni e non ultima la colonna sonora, decretarono il successo della serie in Inghilterra. SUPERCAR, seguiva le avventure del pilota Mike Mercuri, al comando del suo straordinario veicolo, in grado di spostarsi sulla terra, in mare ed in cielo. Gli altri protagonisti della serie sono il prof. Rudolph Popkiss, l’inventore di ‘supercar’, il suo assistente, il dott. Horatio Beaker e Jimmy Gibson, un ragazzino di 10 anni salvato da Mike nel corso del primo episodio, in seguito ad un ammaraggio d’emergenza dell’aereo sul quale viaggiava con il fratello; chiude la carrellata dei buoni una scimmia parlante, Mitch. Gli antagonisti della serie erano Masterspy e il suo complice Zarin e il loro obiettivo era di rubare ‘supercar’. La serie fu trasmessa per la prima volta in Italia alla fine del 1961 dalla RAI, che propose solo 13 episodi dei 39 realizzati in due stagioni. La seconda serie di fantascienza di Gerry Anderson realizzata con la tecnica della Supermarionation è Fireball XL5. Anderson spostò lo scenario in un’ambientazione più futuribile e fantascientifica, ambientata nel 2063 e la serie segue le avventure dell’astronave FIREBALL XL5 e del suo intrepido equipaggio: il coraggioso capitano Steve Zodiac, l’affascinante dottoressa spaziale Venus, il geniale professor Mat Matic, che come lascia facilmente intendere il nome è molto ferrato nelle scienze matematiche ed il pilota automatico, Robert il Robot; sono anche accompagnati da una strana creatura chiamata Lazoon, che ha l’abitudine di ripetere i suoni.
La loro missione è di pattugliare il settore 25 dell’universo, la Fireball XL5, l’astronave più grande del suo tipo, è in forza presso la “Flotta Spaziale Mondiale”, il cui quartier generale si trova a Space City, un’isola dell’oceano Pacifico, da dove il comandante Zero e il tenente 90 dirigono le operazioni della Flotta Spaziale. Come accadeva spesso nelle creazioni di Gerry Anderson, la serie è popolata da varie meraviglie tecnologiche. La punta della Fireball XL5 può separarsi dal resto dell’astronave e questa navetta denominata Fireball Junior, è utilizzata per atterrare sui pianeti, mentre la nave madre resta in orbita; per muoversi agevolmente in ambienti ostili, l’equipaggio della Fireball XL5 è dotato dei ‘jetmobile’, veicoli di trasporto personali che viaggiano su un cuscinetto d’aria. La serie conseguì un grandissimo successo e l’anno seguente Anderson era già pronto a stupire il pubblico di tutto il mondo con un’altra sensazionale produzione in Supermarionation: Stingray.

Terza produzione con pupazzi di Gerry Anderson è appunto STINGRAY – Pattuglia Acquanautica di Sicurezza e la serie introduce lo spettatore alla strabiliante organizzazione WASP, acronimo per World Aquanaut Security Patrol (in Italia “Pattuglia Acquanautica di Sicurezza”), il cui compito è quello di sorvegliare i mari e gli oceani della Terra nel 2065. La WASP può contare sul sofisticato sottomarino Stingray, comandato dal coraggioso capitano Troy Tempest ed affiancato dal fedele tenente Gorge ‘Phones’ Sheridan, operatore dell’idrofono, e dall’incantevole Marina, una creatura dai capelli verdi priva della facoltà di parlare. Marina si unisce all’equipaggio dello Stingray nell’episodio pilota, dopo aver salvato Troy e Gorge, ed è la figlia d’Aphony, l’imperatore del tranquillo regno sottomarino di Pacifica e tutte le operazioni della WASP sono dirette dal comandante Sam Shore, dal quartier generale di Marineville. Tra gli antagonisti ricorrenti della serie c’è il malvagio Titano, il leader di una mostruosa razza d’esseri acquatici che in più di un’occasione tenteranno di fermare lo Stingray e il suo equipaggio grazie ad un grosso pesce meccanico; gli altri personaggi fissi sono: Atlanta, la figlia del comandante Shore; il sottotenente Fhisher e l’agente X20, un’impacciata spia di Titano. Stingray, la prima serie in Supermarionation a colori, conteneva tutta la fantasia visiva e le stravaganze tecnologiche tipiche di Gerry Anderson, conquistandosi presto un pubblico fedele. La vena creativa del prolifico produttore inglese era tutt’altro che esaurita e l’anno successivo fu il turno dei Thunderbirds.
In Italia Stingray fu trasmessa per la prima volta sulla RAI nel 1974, proponendo solo 8 episodi dei 39 realizzati per la serie, ma fu solo alla fine del 1980 che la serie fu trasmessa in maniera completa sulle emittenti locali. Con THUNDERBIRDS, la più famosa delle serie a pupazzi, Gerry Anderson portò la Supermarionation a nuovi standard d’eccellenza, portando la durata degli episodi da trenta minuti ad un’ora, lasciando molto più spazio allo sviluppo delle trame, aumentando i personaggi fissi, ma soprattutto la serie fu popolata da un’incredibile varietà di gadget e mezzi di trasporto altamente tecnologici. La premessa non era particolarmente originale: Thunderbirds segue le avventure della “International Rescue”, un’organizzazione che si occupa di intervenire in ogni parte del mondo dove ci sia una situazione d’emergenza non risolvibile con mezzi convenzionali. L’International Rescue è stata fondata dal multimiliardario Jeff Tracy, un ex astronauta che dopo aver acquistato una remota isola dell’oceano Pacifico vi ha fatto costruire un’incredibile base segreta dalla quale sono coordinate le operazioni di soccorso. Jeff Tracy è aiutato dai suoi 5 figli, tutti abili piloti che portano il nome dei primi astronauti americani e a ciascuno di loro è affidato uno dei fantasmagorici mezzi a disposizione dell’International Rescue.

I Thunderbird sono così strutturati:
-Thunderbird 1: Un missile di colore grigio-argento che grazie alla sua incredibile velocità di 11263Km orari (7000 miglia) è il primo mezzo di soccorso a raggiungere sulla scena ed è affidato a Scott Tracy, il maggiore dei figli e leader del gruppo.
-Thunderbird 2: Un grande veicolo aereo da trasporto di colore verde ed è utilizzato per trasportare altri mezzi di soccorso e lo pilota Virgil Tracy.
-Thunderbird 3: Un razzo di colore rosso progettato per le missioni di salvataggio nello spazio ed è pilotato da Alan Tracy, il più giovane della famiglia e spesso il più impetuoso.
-Thunderbird 4: Il mezzo subacqueo dell’International Rescue, di colore giallo è guidato da Gordon Tracy, grande appassionato di sport acquatici e nuotatore eccezionale; in genere il Thunderbird 4 è trasportato sul luogo dell’incidente dal Thunderbird 2.
-Thunderbird 5: Questa è la stazione orbitante dalla quale sono controllate tutte le trasmissioni del mondo, con una particolare attenzione verso le richieste di soccorso; addetto al mantenimento della stazione è il solitario John Tracy, che comunque è aiutato almeno una volta al mese dal fratello Alan.
Questi non erano certo i soli mezzi a loro disposizione, altri veicoli terrestri e aerei completavano la serie, per non parlare della FAB 1, la spettacolare Rolls-Royce di Ledy Penelope, dotata di un’infinità di gadget e dispositivi segreti. Lady Penelope è l’agente segreto inglese dell’International Rescue e lavora in stretto contatto con il resto del team dalla sua lussuosa villa in Inghilterra e il suo autista e maggiordomo tutto fare è Aloysious Parker, con un passato nella malavita come scassinatore. Gli altri personaggi fissi della serie sono Brains, il geniale ragazzo inventore di tutti i mezzi dell’International Rescue; Kyrano, il cameriere di Jeff Tracy , e sua figlia Tin Tin, invaghita d’Alan e conclude il cast nonna Tracy, che si occupa di tutta la famiglia. Il principale antagonista dell’International Rescue è Hood, un esperto di travestimenti che vive in un misterioso tempio all’interno di una giungla e il suo scopo principale è carpire i segreti dell’International Rescue e rubare i preziosi veicoli. Thunderbirds è andato in onda per la prima volta in Inghilterra nel settembre del 1965 e d’allora la serie è stata trasmessa in 66 paesi diversi, tra cui anche l’Italia, ha vinto la “Television Society Silver Medal” ed ha originato anche due film per il grande schermo: Thunderbirds – I cavalieri dello spazio (1966) e Thunderbird 6 (1968).
Qualche anno fa è stata realizzata anche una parodia, una serie intitolata S.A.T. Super Adventur Time (1998), composta da sei episodi e trasmessa in Italia da MTV nel 1999, che sfrutta sempre la tecnica dei pupazzi, ma con un’animazione più cruda. In Italia la serie ebbe la sua prima trasmissione nell’aprile del 1974 su RAI 2 in fascia preservale, il martedì alle 19:00 e furono trasmessi solo 4 episodi sui 32 realizzati, replicandoli l’anno seguente, questa volta inseriti all’interno della TV dei ragazzi. In seguito la serie è stata trasmessa dal circuito televisivo d’Italia 7 con un nuovo doppiaggio e dividendo ciascun episodio in 4 parti di 13 minuti l’una, in questa edizione la durata complessiva d’ogni episodio originale fu ridotta di 4 minuti. Dal febbraio 2001 l’intera serie è stata riproposta dall’emittente satellitare digitale Canal Jimmy in versione restaurata utilizzando il doppiaggio relativo all’edizione d’Itala 7; i minuti mancanti sono stati reinseriti e sottotitolati.
L’anno scorso, l’intera serie di 32 episodi è stata trasmessa da Italia 1, il lunedì sera alle 23:00 circa. Con CAPTAIN SCARLET Gerry Anderson raggiunse un nuovo standard nella produzione di serie con pupazzi; sebbene non abbia mai raggiunto il successo dei precedenti THUNDERBIRDS, Capitan Scarlet and the Mysterons segnarono un ulteriore passo in avanti nella tecnica d’animazione e nella realizzazione dei pupazzi stessi. Per la prima volta, le marionette sono proporzionate ed è abbandonato il look caricaturale a favore di un aspetto più realistico, i meccanismi per muovere le labbra e gli occhi, sempre controllati elettronicamente, furono nascosti nel corpo della marionetta piuttosto che nella testa, consentendo così di abbandonare la tradizione delle “grandi teste” che caratterizzavano tutti i pupazzi delle precedenti produzioni. Per dare un maggior realismo alle marionette, gli occhi furono realizzati sovrapponendo delle foto d’occhi autentici, provenienti dagli impiegati della “Century 21”, la casa di produzione, alle palline di plastica che simulavano i bulbi oculari. In Capitan Scarlet, Gerry Anderson affronta per la prima volta il tema della minaccia aliena su base settimanale, la serie è, infatti, incentrata sugli sforzi dell’organizzazione Spectrum per difendere la terra dalle incursioni dei sinistri Mysteron, provenienti dal pianeta Marte.

Nel primo episodio sono mostrate le premesse che hanno portato a questo sanguinoso conflitto. Nell’anno 2065 la prima missione dell’uomo su Marte, condotta proprio dalla Spectrum, è mal interpretata dagli abitanti del pianeta; questi la considerarono un tentativo d’aggressione nei loro confronti e decidono di reagire attaccando la Terra. Il leader della spedizione, il capitano Black, è rapito dai Mysteron e trasformato in un agente al loro servizio, conseguentemente al controllo mentale esercitato dai Mysteron, Black acquisisce un misterioso potere rigenerativo che lo rende in grado di sopravvivere a qualsiasi ferita e anche di tornare in vita dopo essere stato ucciso.Nel corso della serie i Mysteron rimarranno sempre nell’ombra, mandando allo scoperto Black e gli altri esseri umani da loro assoggettati.
Fortunatamente per la Spectrum, Black non è l’unico ad essere alterato dagli alieni, dopo un rapimento fallito, anche il capitano Scarlet, il protagonista della serie, diventa virtualmente indistruttibile ed al contrario del suo ex-collega, Scarlet decide di mettere i suoi poteri al servizio della Spectrum per difendere la Terra. Per affiancarlo nella sua lotta contro i Mysteron, Gerry Anderson ha creato un colorito gruppo d’eroi, ognuno con un proprio passato, in alcuni casi collegato alle precedenti serie a pupazzi.

Gli uomini chiave della Spectrum sono (tra parentesi il vero nome del personaggio):
-Colonnello White (Charles Grey); il capo della Spectrum, d’origini inglesi e con un passato nella marina militare.
-Capitano Blue (Adam Svenson); ex pilota sperimentale americano ed accompagna spesso Scarlet nelle sue missioni.
-Capitano Grey (Bradley Golden); precedentemente aveva ricoperto il ruolo di Comandante della Sicurezza nella WASP (serie Stingray) ed ha lavorato al prototipo del sottomarino STINGRAY.
-Tenente Green (Seymour Griffiths); il braccio destro del colonnello White, è addetto al computer che controlla i sistemi informativi e di comunicazione dell’organizzazione; anche lui ha un passato nella WASP.
-Capitano Ochre (Richard Frazer); ex poliziotto arruolato dalla Spectrum.
-Capitano Magenta (Patrick Donaghue); d’origini irlandesi, ha un passato nel mondo malavitoso di New York ed è stato arruolato nella Spectrum come esperto degli ambienti criminali.
-Gli angeli Rhapsody (Diane Sims), Melody (Magnolia Jones), Symphony (Karen Wainwright), Harmony (Chan Kwan) e Destiny (Juliette Pontion); il gruppo di affascinanti piloti della Spectrum.
Visto il successo riscosso dai Thunderbirds, una grande attenzione fu posta anche ai mezzi a disposizione della Spectrum. La base operativa dell’organizzazione si trova a bordo di un enorme velivolo, chiamato Cloudbase, permanentemente in volo, sulla quale, sempre pronti al decollo, ci sono i jet pilotati dagli angeli, in grado di raggiungere una velocità approssimativa intorno ai 5000 Km/h. Tra i veicoli di terra ci sono invece gli SPV, veicolo d’inseguimento della Spectrum e gli MSV, veicolo a massima sicurezza. Gli SPV, sono lunghi 8 m e possono raggiungere la velocità di 320 Km/h, completamente a prova di proiettile e non hanno alcun finestrino anteriore; il guidatore è rivolto di spalle e conduce il mezzo grazie a un monitor; questi mezzi sono dislocati in posizioni strategiche in tutto il mondo. Gli MSV, servono per trasportare passeggeri importanti, dei quali è necessario garantire la sicurezza e sono dotati di una corazza esterna praticamente indistruttibile.

Molte idee presenti in Capitan Scarlet verranno in seguito riprese da Gerry Anderson in UFO, la sua prima produzione con attori in carne ed ossa. Curiosamente Ed Bishop, che in UFO interpreterà il ruolo del protagonista principale, ha lavorato per la prima volta con Gerry Anderson proprio in Capitan Scarlet dando la voce al capitano Blue. Recentemente Anderson è stato coinvolto insieme a Bishop in un progetto per riportare in vita la serie, questa volta utilizzando l’animazione computerizzata al posto delle marionette. JOE 90 ha segnato un deciso cambio di stile rispetto alle serie precedenti, rimanendo invariata la tecnica di animazione ed il look più realistico dei personaggi, cambiano gli elementi trainanti delle storie, che fino a quel momento erano stati i mezzi futuristici di trasporto. Il protagonista della serie non è quindi il leader di una fantomatica organizzazione segreta con lo scopo di proteggere la Terra, ma un bambino di nove anni, Joe; naturalmente non è un bambino come tutti gli altri. Il suo padre adottivo è il professor Ian McClaine, un brillante ingegnere elettronico che ha inventato un dispositivo chiamato BIGRAT (Brain Impulse Galvanoscope Record And Transfer, Galvanoscopio di Registrazione e Trasferimento degli Impulsi Mentali). Il BIGRAT è in grado di registrare, su nastro, gli schemi mentali di un qualsiasi individuo e di trasferirli nella mente di un secondo soggetto, che acquisisce le conoscenze e le capacità del donatore.

Il professor McClaine ha realizzato la sua invenzione per la WIN (World Intelligence Network, Rete Mondiale dei Servizi Segreti), un’organizzazione con il compito di mantenere l’equilibrio di potere a livello internazionale. Insieme a Shane Weston, uno dei dirigenti dell’organizzazione, McClaine intende utilizzare il BIGRAT per conferire a un agente della WIN le capacità e le conoscenze di cui ha bisogno per portare a termine le sue missioni. Dietro suggerimento di Weston, il soggetto scelto per il primo trasferimento è il figlio stesso del professore; Joe, con l’aspetto di un bambino, ma con l’esperienza e le conoscenze di un adulto, può infatti arrivare dove un normale agente non potrebbe… senza destare troppi sospetti.
Dopo aver portato a termine con successo la sua prima missione, recuperare il progetto di un nuovo aereo segreto russo, Joe diventa a tutti gli effetti Joe 90, uno dei migliori agenti della WIN. Prima di ogni nuova missione Joe è adeguatamente istruito con le appropriate conoscenze; il trasferimento avviene mentre Joe è seduto su una sedia circondata da un’enorme gabbia circolare rotante, all’interno d’un ambiente pieno di luci lampeggianti ed interruttori. Una volta acquisiti i giusti schemi mentali, questi possono essere attivati grazie ad un paio di occhiali speciali, dotati di due elettrodi; gli occhiali stessi sono custoditi all’interno di uno scomparto segreto nello zainetto di Joe, insieme agli altri accessori di cui può aver bisogno un’agente della WIN. Nel corso della serie, Joe diverrà tra l’altro un astronauta, un pilota automobilistico, un sub, un chirurgo ed un esperto di computer. Gli altri due personaggi fissi della serie sono: Sam Loover, il contatto di Joe con la WIN e la signora Ada Harris, la governante dei McClaine, che ignora il loro segreto.

Sebbene tutte le serie prodotte fino a questo momento da Gerry e Silvia Anderson fossero essenzialmente rivolte ad un pubblico giovane, Joe 90, che aveva un bambino come protagonista, fu una di quelle che riscosse meno successo.
Per gli Anderson si avvicinava il momento di abbandonare le marionette per passare agli attori in carne ed ossa; la loro prossima produzione, The Secret Service, adotterà infatti una tecnica mista di attori e marionette. Come era gia accaduto per alcune delle serie precedenti, anche Joe 90 fu trasmesso in Italia per la prima volta da RAI 1, nell’ottobre del ‘75, la quale acquistò solo quattro episodi dei trenta di cui era formata la serie. In seguito la serie raggiunse il mercato delle emittenti private, dove fu trasmessa probabilmente completa da ITALIA 1 a partire dal 13 giugno 1983, dal lunedì al venerdì alle 13,30. THE SECRET SERVICE è una serie assolutamente anomala nella prolifica produzione di Gerry Anderson e sua moglie, quasi a voler segnare il passaggio dalla precedente Joe 90, l’ultima serie realizzata interamente con pupazzi, alla successiva UFO. Questa serie adotta una tecnica mista tra esseri umani e pupazzi, gli attori erano usati per riprese in lontananza, mentre le loro comparse animate erano utilizzate per i primi piani.
Questa tecnica risolveva uno dei problemi principali delle serie con pupazzi, ovvero il fatto che non era mai possibile vedere i personaggi camminare in maniera credibile, già in Joe 90 Anderson aveva spostato il centro dell’attenzione dai futuristici mezzi di trasporto, che invece erano stati un elemento chiave in tutte le serie precedenti e che torneranno alla ribalta proprio con UFO.

The Secret Service confermò questa tendenza; la serie è ambientata nel presente e il protagonista è un parroco, Padre Stanley Unwin; quando un anziano membro della sua parrocchia muore, Padre Unwin riceve in eredità una valigia che cambierà la sua vita. All’interno della valigia vi è nascosto un dispositivo di miniaturizzazione, in grado di ridurre le dimensioni delle persone a un terzo di quelle normali e la volontà del defunto è che il dispositivo sia usato per il bene dell’umanità.
Padre Unwin decide allora di metterlo a disposizione del Servizio Segreto Britannico, diventando egli stesso un coraggioso agente, essendo affiancato da un agente esperto, Matthew Harding, che fingendosi il suo giardiniere lo accompagnerà in tutte le missioni. Harding è il prescelto per essere miniaturizzato; grazie all’incredibile dispositivo, che tiene nascosto all’interno di un libro, Padre Unwin è in grado di ridurre le dimensioni di Harding e di trasportarlo con sé in una valigia realizzata appositamente per lui e dotata di una piccola poltrona, alcuni strumenti ed un telescopio per consentire ad Harding di guardare all’esterno indisturbato.

Il contatto di Unwin nei Servizi Segreti è un anziano agente il cui nome in codice è BISHOP (British Intelligence Service Headquarters Operation Priest, Parroco del Quartier generale Operativo dei Servizi Segreti Britannici); mentre l’ultimo personaggio fisso della serie è la signora Appleby, la governante di Unwin, completamente ignara delle sue attività. The Secret Service riscosse uno scarsissimo successo in Inghilterra che fu sospesa solo dopo 13 episodi.
Come accennato prima, questa è stata l’ultima serie dove sono usate le marionette, poiché Gerry e Silvia Anderson continuarono la loro produzione con le serie UFO e SPAZIO 1999, le quali li portarono la notorietà che tutt’oggi hanno.