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22 Ottobre 2007
Honda Team Gresini di A. Barros, 1998 – L. Resta
22 Ottobre 2007
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Honda NSR 500 di Loris Capirossi – L. Resta

[b][size=xx-large][color=000099][font=Arial]HONDA NSR 500 DI LORIS CAPIROSSI[/font][/color][/size][/b]

[i][b][size=x-large][color=000099][font=Arial]Autore: L. Resta[/font][/color][/size][/b][/i]


Sito Pons, glorioso pilota spagnolo degli anni ottanta e oramai affermato team manager, schierava sulla griglia di partenza del campionato del mondo 500 del 2000 due forti piloti: Alexandre Barros e Loris Capirossi, alla guida di due Honda NSR500 versione clienti, affidate dalla casa giapponese al manager iberico per contrastare l'ascesa di Yamaha e Suzuki.

Si tratta della moto con la quale Loris ha vinto il suo primo gran premio nella classe regina e con la quale la Honda ha raggiunto il ragguardevole traguardo delle 400 vittorie nelle corse motociclistiche nel gran premio d’Italia, contrassegnata dall’oramai inconfondibile n°65, numero “magico” del Capirex; non è solo per Valentino Rossi, infatti, che si può parlare di feticismo da numerologia ma anche per molti altri piloti come Biaggi e il “suo” 3, Barros e il 4, Colin Edwards e il 45, Manuel Poggiali con il 54, Niki Hayden e l’inseparabile 69….
Ma veniamo al modello in questione; si tratta di una scatola della giapponese Tamiya la n° 14072 raffigurante la versione del 1998, sponsorizzata Movistar, opportunamente modificata per rappresentare la livrea 2000.
Il mio lavoro si è concentrato prima sul motore e sul telaio ed infine sulla carrozzeria. Per quanto riguarda il motore, è stato “aggiornato” alla versione clienti dell’anno in questione aggiungendo particolari nuovi e non esistenti nella precedente edizione; il telaio è stato riempito come mio solito con dello stucco Milliput della Gunze bicomponente, per ricreare l’effetto più realistico possibile dell’alluminio pressofuso, poi verniciato con del primer grigio scuro e infine con una vernice enamel Polished Alluminium della Humbrol.
La parte più complessa ha riguardato la carrozzeria; la livrea bianco-rosso-nera è stata infatti completamente verniciata con colori spray della Tamiya, previa mascheratura con nastro carta della medesima e ricoperta, dopo l’applicazione delle decals della francese Virages, con del trasparente lucido TS-13 della Tamiya.
Prima di assemblare il tutto ho cercato di ricreare, con la maggior fedeltà possibile, i cablaggi dell’impianto elettrico e l’usura degli pneumatici.