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Pittura e finitura di modelli di aerei

PITTURA E FINITURA DI MODELLI DI AEREI


Autore: Michael Benolkin, trad. V. De Santis

Esistono molti libri su come pitturare e dare una finitura ad un modello di aereo ma nessuno evidenzia, secondo me, le tecniche per per me sono funzionano. Ognuno di noi ha piccole differenze di approccio alla pittura dei modelli e si possono ancora vedere nei concorsi modelli dipinti a mano surclassare modelli dipinti ad aerografo. Per quanto ciò sia degno di stima permettemi di illustrarvi la mia tecnica per la pittura e finitura dei modelli.

Ho visto quello che artisti riescono a fare dipingendo a mano un modello. Non sono tra questi, così vi parlerò della mia fedele aeropenna. Ho scoperto che il mio livello di ”frustrazione contro successo” è direttamente proporzionale all’utilizzo di strumenti di buona qualità.

1. Strumenti

1.1 Aeropenna

Ci sono molte differenti marche di aeropenne disponibili, ma essenzialmente tutte ricadono in due categorie: aeropenne ad azione singola ed aeropenne a doppia azione. Il primo tipo, quando si preme il ”grilletto”, mantiene costante la pressione dell’aria all’ugello. La regolazione della pressione viene effettuata a livello di regolatore di pressione o sulla base della pressione che il compressore produce. Il flusso di vernice è regolato aprendo o chiudendo l’ugello dell’aeropenna. Sulle aeropenne Pasche ad azione singola questa operazione viene effettuata avvitando lo spruzzatore posto sul cono.

L’aeropenna a doppia azione può dare all’inizio una sensazione ”spiacevole” (come se foste impauriti di mettere troppa vernice o di produrre delle sbavature quando la usate) in quanto lo stesso ”grilletto” regola sia il flusso dell’aria che il flusso di vernice. Più forte spingete il grilletto più pressione viene rilasciata. Più muovete in avanti lo stesso grilletto maggiore è la quantità di vernice che fate entrare nel flusso dell’aria (e quasto indipendentemente da come avete regolato la pressione del compressore). Il massimo della pressione e della quantità di vernice si avrà con la posizione del grilletto pigiato al massimo e spinto tutto in avanti.

Una volta ”preso la mano” con l’aeropenna a doppia azione riuscirete a passare dalla verniciatura di grandi superfici alla realizzazione di una sottile linea di demarcazione tra due colori con il solo tocco di un dito.

1.2 Compressore

Anni fa cominciai con uno di quei tipici compressori ”a pistone” che pompava l’aria attraverso l’aeropenna. Sebbene svolgesse bene il suo compito i diaframmi si rovinavano ogni anno e la pompa non durò di più di due diaframmi. Perché ? Il compressore era progettato per una pressione di uscita di 2 – 2,3 atm (30-35 psi). Inoltre questo compressore era sempre in funzione, sia che spruzzassi la vernice sia che non utilizzassi l’aeropenna. Con questo livello di pressione non potevo pitturare piccole aree con precisione ma si poteva fare un buon lavoro per stendere la base. Se si montava un regolatore di pressione il diaframma si usurava velocemente. Non era un difetto del compressore ma, semplicemente, non era progettato per periodi prolungati di ritorno di pressione. Quando effettuavo delle pause, non utilizzando l’aeropenna, non c’era modo per la pressione in eccesso di uscire se non attorno al diaframma stesso. Un’altra ”caratteristica” di questi compressori è la loro rumorosità. Questo non è un problema se siete single o se volete ritornare tali …

In seguito ho effettuato un investimento acquistando un simpatico compressore della Badger. Era dotato di serbatoio per l’aria e di chiusura automatica della pompa. Inoltre produceva un rumore molto ridotto, come quello prodotto da un frigorifero silenzioso. I vantaggi del compressore di questo tipo sono: flusso d’aria costante senza pulsazioni, relativa silenziosità – mentre mi concentro sul mio modello – e affidabilità. Questo compressore ha 12 anni e ancora funziona ma ha cominciato a bloccarsi e non sono riuscito ad entrare in contatto con la ditta. Così, come per l’aeropenna, sono passato ad un compressore Iwata.

1.3 Accessori essenziali

Se avete un compressore e una aeropenna discreta, investite in un regolatore d’aria che sia dotato di un indicatore di pressione di facile lettura e in un condensatore di umidità. Questo ultimo strumento raccoglie e condensa il vapore acqueo prima che trovi la sua strada sotto la vostra vernice. Questo fatto è fastidioso quando si usano gli acrilici e veramente frustrante con gli smalti.

Se possedete più di una aeropenna, per esempio una a doppia azione e una a singola azione, acquistate una valvola di raddoppio dell’uscita a chiusura. Questo accessorio vi permette di avere più di una aeropenna collegata al compressore nello stesso momento e così non dovrete connettere e disconnettere i tubi ogni volta che dovete cambiare ”penna”. Nonostante tutti i vantaggi dati dall’aeropenna a doppia azione, quella ad azione singola è più veloce da pulire ed è eccellente per stendere il colore di base e per le grandi superfici.

Vi sarà necessaria anche una tazza per diluire le vernici. Ho acquistato delle piccole tazze monouso in un supermercato. Inoltre acquistate anche una confezione di bastoncini per il gelato in quanto sono assolutamente i migliori (ed economici) strumenti da impiegare per questo uso, oltre si possono utilizzare anche per altre applicazioni legate al modellismo.

1.4 Vernici

In questi giorni c’è una scelta maggiore tra i diversi materiali con i quali verniciare che tra le aeropenne ! Nonostante questo sono tre le tipologie fondamentali di vernici per il modellismo: acrilici, smalti e metallizzanti. Alcune persone vi diranno che utilizzano un solo tipo di vernice, ma ci sono buone ragioni per conoscere come utilizzarli tutti.

Gli acrilici sono eccellenti per pitturare in spazi chiusi o in casa. Non ci sono vapori nocivi con cui fare i conti (è comunque sempre necessaria una adeguata ventilazione) e, in base alla marca, la vernice una volta asciugata diventa a prova di proiettile. Utilizzo i Tamiya ed i Gunze Sangyo ogni volta che è possibile. La Tamiya offre una gamma di colori ridotta mentre la Gunze offre una ampia varietà di colori ”referenziati”, seconda per selezione solo agli smalti Testor Model Master.

Continuo ad usare gli smalti, specificatamente i Testor, in quanto non ho voglia di perdere tempo a mischiare i colori. Mi piace andare allo scaffale e prendere una boccetta e spruzzare il colore, ripetendo la sequenza quante volte è necessaria. Gli smalti Testor sono colori ”ufficiali” e facili da usare. Quando vado al negozio per acquistare una nuova boccetta di un dato colore, per sostituirne una dello stesso colore ma vecchia di tre anni, sono sicuro che il colore sarà identico. Per gli smalti utilizzo una cabina di verniciatura per mantenere i vapori all’esterno.

Utilizzo anche i metallizzanti, in special modo i ”metalli” Alclad II. A volte e per particolari applicazioni, utilizzo anche quelli prodotti dalla Tamiya. Con l’Alclad II non esiste via migliore per ottenere una finitura metallica che mascherare e verniciarci sopra. Con questi prodotti, se utilizzati in ambienti chiusi, è vitale avere una cabina di verniciatura ed una adeguata ventilazione in quanto i loro vapori vi possono creare problemi dopo soli pochi minuti di esposizione.

2 Preparazione

Di solito regolo il mio compressore a 1 – 1,2 atm (15-18 psi). Questo è un buon livello di pressione con il quale pitturare il modello senza asciugarlo ”in volo” o sbatterlo da tutte le parti.

2.1 Acrilici

Gli acrilici prima li agito per ottenere una miscela pigmentata nel barattolo e poi lascio scorrere quanto colore è necessario dentro la tazza di miscelazione. Per i colori Gunze miscelo 1/3 di alcool isopropilico (del tipo al 99 per cento) con 2/3 di colore acrilico. Gli acrilici Tamiya sono più densi e così faccio una miscela 50-50 tra alcool e colore.

Sono a conoscenza che alcune persone utilizzano come diluente per gli acrilici il fluido utilizzato per pulire i vetri delle automobili ma io non ho esperienza con questo materiale.

2.2 Smalti

Miscelo 2/3 di smalto Testor con un 1/3 di diluente della stessa marca. La miscela deve avere la consistenza del latte. Se ottenete un colore più denso basta aggiungere un’altra piccola quantità di diluente.

2.3 Metallizzanti

L’Alclad II funziona benissimo così come è pronto nel barattolo. Assicuratevi di miscelarlo all’inizio e di farlo di nuovo prima di riempire nuovamente il serbatoio dell’aeropenna in quanto la parte metallica del composto si separa piuttosto velocemente dal diluente.

3. Pulizia

Il sistema più veloce per rovinare un lavoro di pittura è non pulire il modello prima di iniziare. Il processo di stampo lascia diversi livelli di olio sulle parti in stirene. Questo olio può essere rimosso con del normale sapone per piatti e acqua calda. Se non lavate le parti prima di iniziare a verniciarle, la vernice non aderisce alla superficie e voi vedrete la vostra colorazione iniziare a venire via dal modello.

Ogni traccia di polvere lasciata dalla lisciatura o dalla carteggiatura può interferire con il vostro lavoro di finitura. Utilizzate un vecchio spazzolino da denti per rimuovere questi detriti anche dalle linee dei pannelli e per eliminare ogni traccia di polvere rimasta.

Quando il modello è pulito ed asciutto effettuate una veloce passata con il Floquil Plastic. Questo materiale non solo elimina ogni impronta lasciata dalle dita all’ultimo minuto (che rappresenta un altro ostacolo alla vernice) ma permette anche di eliminare temporaneamente ogni carica di elettricità statica che attirerebbe tracce di polvere, peli di gatto, etc. sulla superficie che avete pulito.

4. Pittura

I modellisti hanno differenti tecniche e preferenze riguardo a questa fase. Piuttosto che passare in rassegna quello che altri fanno permettetemi di condividere la mia prospettiva dal punto di vista di un modellista.

Indipendentemente dal soggetto ci sono alcuni ”fatti oggettivi” circa la pittura dei modelli:

le vernici opache sono più facili da applicare e asciugano velocemente, ma rendono le decals più lucide ed evidenti se queste vengono applicate direttamente su queste vernici.

Le vernici lucide rendono più facile usare le decals ma asciugano più lentamente.

Le venici semilucide rappresentano un buon compromesso tra uso delle decals, se applicate direttamente sulla vernice, e velocità con la quale asciugano, essendo di poco più lente delle vernici opache.

Io preferisco utilizzare colori opachi per i miei modelli. Quando ho un po’ di tempo e lo dedico ai miei modelli l’ultima cosa che voglio fare è restare ad aspettare per un giorno o due prima che la vernice asciughi ! Se l’unico modo per ottenere un determinato colore è utilizzare vernici lucide o semilucide, pianifico il lavoro di conseguenza, ma questo è un caso che si presenta molto raramente. Siccome utilizzo vernici opache lascio che il modello si asciughi completamente dopo che l’ultimo colore è stato steso. So che il modello è abbastanza asciutto quando, sulla superficie del modello, non è più possibile sentire l’odore di vernice fresca. A questo punto prendo una vecchia T-shirt e lucido il modello fino ad eliminare ogni superficie ruvida lasciata dalla vernice opaca. Effettuo ogni ritocco che si renda necessario, lascio che si asciughi e quindi lucido di nuovo la superficie circostante.

Non abbiate paura di sperimentare e di provare anche più e più volte, come potreste cambiare aeropenna e tecnica nel futuro. Trovate la posizione del dito che vi permette di ottenere un comodo flusso di vernice senza schizzi o eccessi di vernice. Trovate la posizione che vi permette di effettuare un linea solida e senza sbavature. Tenete la superficie sulla quale lavorate perpendicolare (90 °) rispetto al flusso dell’aeropenna.

Lasciate il tempo alla vernice di asciugare prima di passare un nuovo colore. Io utilizzo colori opachi per la loro velocità di asciugatura e per il fatto che possono essere nuovamente lavorati in 10-15 minuti, a seconda dello spessore di vernice applicato. Se state realizzando un modello in scala elevata di un automobile che deve apparire lucida utilizzate colori lucidi. Per capire se il colore opaco è asciutto odoratelo. Se ha ancora odore di vernice aspettate un altro po’ di tempo, eviterete così di incontrare problemi nelle fasi successive.

4.1 Lucidatura

Una volta che il colore è stato applicato è il momento delle decals, pertanto dobbiamo rendere liscia la superficie sulla quale andranno applicate.

Come prima cosa uso una vecchia T-shirt e lucido il modello fino a renderlo liscio. La vernice opaca lascia una specie di ”trama” che non accetta molto bene le decals senza che queste finiscano per risaltare. La lucidatura della vernice, effettuata con molta delicatezza, la renderà liscia e ridurrà il rischio che le decals risaltino. Una volta effettuato questo passaggio se dovete effettuate dei ritocchi, perché magari durante la lucidatura, che è una operazione che richiede, pratica avete un poco esagerato, ripassate nuovamente il colore e, dopo che si è asciugato, lisciate una volta ancora.

Adesso sentite se il modello emette ancora odore, se la risposta è positiva lasciate passare qualche ora.

4.2 Copertura lucida

Una volta che si è asciugato applicate, su tutto il modello, una copertura lucida. Fate attenzione che ogni finestrino, interno aperto, etc. sia stato prima protetto con una mascheratura.
Potete usare il Tamiya o il Mr.Color Clear Lacquer oppure i ”clear” lucidi acrilici della Tamiya o della Gunze o, come faccio io, la Future Floor Wax. Diluisco la Future al 50 per cento con l’alcool isopropilico, del tipo al 90 per cento, e poi passo la miscela sul modello. Quando asciutta lucido nuovamente la superficie trasparente per eliminare ogni irregolarità. Applicate questa miscela fino a quando non avete ottenuto una copertura lucida trasparente uniforme.

4.3 Decals

Con la copertura trasparente stesa mi prendo tutto il tempo necessario per applicare i vari simboli e stencil, ad aspetto che questi asciughino completamente (di solito lascio passare una notte). Elimino ogni traccia di adesivo che potrebbe scivolare mentre asciuga. Applico quindi una nuova copertura lucida per fissare e ”fondere” le decals. Quando si è asciugata applico una qualsiasi copertura, opaca o semi lucida, sia richiesta prima di passare all’invecchiamento del modello. Nell’applicare le decals usate una buona soluzione di fissaggio. La Microscale produce una buona soluzione bicomponente che è disponibile in quasi tutti i negozi di modellismo.

Dopo che le decals sono asciutte assicuratevi che non sia visibile, in nessun punto, la parte trasparente che costituisce il bordo delle stesse. Se ci sono piccoli problemi effettuare un secondo passaggio con la soluzione di fissaggio vi sarà di aiuto. Per le decals più ostinate tengo a portata di mano una boccetta di Solvaset. Di solito con una o due applicazioni di questo prodotto anche le decals più ”resistenti” si conformano alla superficie. Per fondere le decals applicate una nuova copertura con la Future diluita al 50 per cento.

4.4 Pannellature

Per evidenziare le linee dei pannelli potete utilizzare un colore ad olio marrone o grigio. Per i recessi presenti attorno ai controlli di volo ed ai flaps io utilizzo un colore ad olio nero. Di solito compro piccoli tubetti di questi colori nei negozi di hobbystica mentre acquisto in una qualsiasi ferramenta, dove è più economica, una lattina di acqua ragia inodore.

Mescolo una piccolissima quantità di olio dentro la tazza e aggiungo l’acqua ragia fino a quando il diluente non è più trasparente. Utilizzate un pennello di misura piccola per applicare l’olio nelle linee dei pannelli. Non vi preoccupate di eventuali errori fino a quando non si è asciugato. Se la linea della pannellatura appare in un punto troppo chiara, applicate nuovamente una piccola quantità di miscela colore-acqua ragia. Se invece è troppo scura o ci sono piccole sbavature utilizzate un cotton-fioc per eliminarle. Di solito l’olio asciutto reagisce bene all’acqua ma potete anche usare l’acqua ragia. Non provate ad usare l’olio direttamente sulla vernice opaca o lo vedrete scorrere dappertutto attorno alla ”trama” della vernice.

4.5 Copertura finale

Per i velivoli che dovranno avere una finitura lucida quali aerei di linea, velivoli VIP etc, applico la stessa copertura trasparente che utilizzo per saldare il colore ad olio.

Per i velivoli mimetizzati creo una miscela di 1/3 di Future, 1/3 di Tamiya Flat Base e 1/3 di alcool isopropilico e la applico su tutta la superficie. Il Tamiya Flat Base è un acrilico lattiginoso che non è un vero e proprio colore ma trasforma ogni acrilico Tamiya in opaco quando vi viene aggiunto. Svolge un grande lavoro anche nel rendere opaca la Future. Aggiustando le proporzioni di Future e Flat Base posso ottenere una finitura semilucida o una varietà di gradi di opacizzazione che rendono il modello molto simile a come potrebbe apparire se dipinto sul campo, senza che i colori vengano alterati.

5. Conclusioni

Bene questo è tutto l’essenziale per quanto riguarda la verniciatura. Possiamo ora passare alla fase dell’invecchiamento, ma questo argomento verrà trattato un’altra volta. Per invecchiare un modello seguo determinati passi ma, come detto prima, non esiste una unica via giusta. Leggete come gli altri effettuano la finitura dei loro progetti. Adottate quei ”trucchi” e le tecniche da ogni modellista fino ad ottenere una vostra propria tecnica. Certo non ”sedetevi sugli allori” una volta ottenuta una vostra tecnica ma agite come qualcuno che è sempre alla ricerca di un continuo miglioramento della pittura, dei propri strumenti o delle tecniche e immaginatevi come realizzereste i vostri modelli senza queste nuove caratteristiche.

Adesso che avete conosciuto il mio processo di pittura, e molti seguono un sistema simile, realizzerete che, se voi vi affaticate sopra l’accuratezza di un dato colore, alla fine questo colore voi lo trasformate, come riuscite a cambiare da opaca a lucida la vernice per poi di nuovo farla tornare opaca.

Se effettuate una pre-ombreggiatura o un invecchiamento/lumeggiatura allora tutto questo sforzo per la pura accuratezza del colore viene gettato fuori dalla finestra. La cosa migliore è essere rilassati e fare i conti con la realtà, cioè che le vernici possono schiarire e un colore può cambiare in base al colore sottostante, al diluente usato etc. e che questo accade sugli aerei, sui carri o su un qualsiasi oggetto nella realtà.

E adesso è ora di costruire qualcosa !

Nota: Elenco dei colori e delle vernici disponibili: http://www.cybermodeler.com/resource6.shtml

6. Fonte

L’articolo originale si trova alla pagina http://www.cybermodeler.com/tips/painting.shtml del sito http://www.cybermodeler.com/index.shtml. Si ringrazia l’autore per l’autorizzazione alla traduzione.